Il caso della viola del '600 giunta fracassata dopo un volo Alitalia

Il post di una musicista scatena l'indignazione su Facebook. Ma l'azienda racconta un'altra verità...

Il caso della viola del '600 giunta fracassata dopo un volo Alitalia

Una viola a gamba Lewis originale del diciassettesimo secolo arriva fracassata all'aeroporto di Tel Aviv dopo un volo Alitalia​ da Rio de Janeiro. Era stata trasportata in stiva come una valigia qualunque. La proprietaria del prezioso strumento, Myrna Herzog, direttrice dell'Ensemble Phoenix, pubblica su Facebook le immagini del disastro. La viola "è stata selvaggiamente vandalizzata" e "pare che ci sia passata sopra un'auto", tuona la musicista israeliana che invita i suoi contatti, con il maiuscolo di prammatica, a condividere il post, e sostiene che il personale del vettore le aveva garantito che lo strumento sarebbe stato trasportato a mano nell'aeromobile. Il post raccoglie decine di migliaia di condivisioni e centinaia di commenti indignati, che auspicano cause milionarie che facciano fallire la già traballante compagnia di bandiera

La versione di Alitalia

La Herzog lamenta di non essere riuscita a contattare nessuno in grado di fornirle spiegazioni e si lamenta anche sul profilo ufficiale di Alitalia. La replica della compagnia innesca una nuova salva di commenti, che questa volta però irridono la musicista. Già, perché dall'inchiesta interna di Alitalia risulterebbe che Herzog aveva scelto di non prenotare un sedile apposta per lo strumento, come si fa di solito in questi casi, e aveva addirittura firmato una liberatoria nella quale sollevava Alitalia da ogni responsabilità qualora la viola, trasportata come un bagaglio normale, avesse subito danni.

"Per tutti i bagagli che superino le misure consentite per i bagagli in cabina, come lo strumento musicale menzionato, è necessario acquistare un posto extra durante la prenotazione qualora il passeggero voglia evitare di imbarcare oggetti così delicati e preziosi", spiega l'azienda, "a quanto risulta dalle indagini preliminari, questa richiesta non è stata presentata né in fase di prenotazione, né in sede di partenza da Rio de Janeiro". "Durante le operazioni di check-in, secondo le informazioni disponibili al momento, risulta che a lei sia stata proposta la possibilità di acquistare un sedile extra ma che lei abbia rifiutato e firmato un modulo di assunzione di responsabilità dopo essere stata informata che la soluzione migliore per un oggetto così delicato era portarlo con sé in aereo". Ciò detto "Alitalia esprime profondo dispiacere per l'accaduto e procederà, appurati i fatti, al rimborso nel rispetto dei regolamenti internazionali vigenti". 



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