Con l'anagrafe vaccinale non serve più presentare a scuola i certificati vaccinali

Lo precisa il ministero della Salute in una nota: "Essendo stata attivata l'Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l'obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema ormai automatizzato fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici"

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Armando Dadi / AGF
Giulia Grillo (AGF)

Nessun obbligo di presentazione dei certificati a scuola grazie all'anagrafe vaccinale. Lo sottolinea il ministero della Salute con un nota nella quale si ricorda che "in riferimento alla scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di avvenute vaccinazioni per le iscrizioni scolastiche, prevista dalla normativa vigente (cosiddetta legge Lorenzin), il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca precisano che, essendo stata attivata l'Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l'obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema ormai automatizzato fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici.

Grazie all'Anagrafe vaccinale, viene sottolineato, le situazioni irregolari sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. Questi ultimi avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola.

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha istituito l'Anagrafe nazionale con decreto ministeriale del 18 settembre scorso. Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime, conclude il comunicato.



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