Un Piano nazionale per i trasporti pubblici in Italia

L’idea lanciata ad un convegno in Campidoglio, dedicato allo sviluppo sostenibile. Proposte anche in materia di edilizia e innovazione

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 Emanuele Valeri/Agf

Il tema della mobilità sostenibile, declinata sul criterio di accessibilità e valorizzazione dell’elemento ambientale e sociale, è stato al centro del convegno che si è svolto nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.

Titolo: “Innovazione e mobilità dei cittadini per lo sviluppo urbano sostenibile”; ad organizzarlo l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) in collaborazione con gli Stati Generali dell’Innovazione, Prioritalia, Urban@it, Fondazione Lars Magnus Ericsson e Wind Tre.

Secondo il Rapporto ASviS 2018, nel nostro Paese è migliorata lievemente la situazione degli alloggi, ma è diminuita la soddisfazione per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Inoltre, l’abusivismo edilizio è in crescita, mentre diminuisce la spesa pubblica pro-capite per la protezione della biodiversità e dei beni paesaggistici.

Ci sono, però, anche dati positivi, come la tendenza ad una riduzione del livello di inquinamento atmosferico e la costante riduzione della quota di rifiuti urbani portati in discarica, che però ammonta ancora al 24,7% del totale.

La necessaria svolta per la sostenibilità

Il Rapporto dell’ASviS propone iniziative concrete per migliorare le condizioni delle scuole e delle università, avviare un Piano nazionale per le reti di distribuzione idrica, favorire la nascita di startup e luoghi di economia creativa, adottare un Piano nazionale che fortifichi la rete di trasporti pubblici, definire un Piano tra Stato e Regioni per ridurre il consumo di suolo, incrementare i controlli sulla qualità dell’aria e proteggere le aree verdi.

“Senza una svolta per la sostenibilità – come si legge nel Rapporto - non ci sarà neanche sviluppo economico. In particolare, l’innovazione, oltre alla rivoluzione digitale, indispensabile anche per far transitare il Paese verso un modello di economia circolare, deve riguardare anche l’innovazione sociale”.

“Per questo, non si può prescindere dall’investimento in capitale umano e nel capitale sociale, soprattutto nelle città, per le quali servono progetti urgenti di rigenerazione. Ecco perché l’ASviS propone l’avvio di un’Agenda urbana nazionale per le città sostenibili”.

Durante il convegno esperti di settore, giornalisti, manager e istituzioni si sono confrontati sulla necessità di nuove competenze e professionalità, oltre che sull’esigenza di infrastrutture digitali in grado di sostenere il lancio di nuovi servizi.

Per Massimo Angelini, Direttore Public Affairs, Internal & External Communication di Wind Tre, presente in qualità di tutor: “i servizi digitali saranno i protagonisti nello sviluppo delle smart cities, nelle quali le Telco giocheranno un ruolo cruciale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Globale”.

“Le città saranno realmente sostenibili - continua Angelini - solo se avranno la capacità di mettere al centro le esigenze dei cittadini. Tecnologia 5G ed ecosistema digitale sono già il motore di questo straordinario processo”.

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 Afp

Durante l’evento, è stato possibile vedere un filmato in ‘Virtual Reality’ sull’integrazione delle reti di Wind e di 3 e sullo sviluppo dei nuovi servizi 5G, grazie ai visori “Gear VR 3D” presenti all’interno di uno smart corner dedicato.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, giunto alla sua terza edizione, è tra le più importanti iniziative italiane per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni, istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.



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