Come il maltempo è stato raccontato su Twitter

Ilva, Venezia, Alitalia, maltempo e autostrade. Il paese soffre e dai social emerge un malcontento dalle molteplici cause

social twitter maltempo

L’Ilva a rischio chiusura tra le polemiche, Venezia sott’acqua, fiumi che esondano, viadotti che crollano e Alitalia che rischia il definitivo fallimento: l’Italia non sta bene, perde e cade a pezzi. E sui social un filo di malcontento lega tutti i disastri che in questi ultimi giorni hanno colpito il paese.

Quasi 20 mila conversazioni e 50 mila retweet e gli argomenti maggiormente discussi sono il crollo del viadotto sulla Savona-Torino e Venezia che affonda.

“Stato di guerra”. Così ha definito la situazione il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti.

I diversi problemi del paese danno l’occasione a tantissimi di parlare e accostare argomenti diversi: immigrazione, reddito di cittadinanza, sovranismo, dissesto idrogeologico, terremotati. Ovviamente dall’analisi delle emozioni disapprovazione, rabbia, paura e tristezza sono presenti in oltre il 90% delle conversazioni. Tutti parlano di tutto, l’audience sovrappone temi, a volte con accostamenti azzardati, ma lo sconforto prevale e pare che più nessuno creda che il paese possa riprendersi.

 

Forza Italia e Fratelli d'Italia protagonisti sui social

Lombardia e Lazio sono i territori con più interesse da parte dell’audience: gli utenti di queste due regioni hanno pubblicato molti post su tutti i temi trattati, posizionandosi in cima alle classifiche per quantità di contenuti prodotti. Segno di civismo, indignazione e interesse. A seconda della collocazione geografica del problema, le comunità locali si interessano nello specifico: Emilia-Romagna per la piena del fiume Po, Liguria per il crollo del viadotto, Puglia per l’Ilva.

 

Passando in rassegna le forze politiche sui temi trattati si notano sensibilità e livelli di presenza molto diversi, sebbene la possibile chiusura dell’Ilva di Taranto sia l’argomento mainstream in grado di coinvolgere tutti gli schieramenti. La Lega è la più attiva proprio su Ilva (193 contenuti pubblicati) e l’acqua alta a Venezia con le relative polemiche sul Mose (79 tweet), ma molto meno attiva su Alitalia (argomento delicato, soprattutto per le implicazioni occupazionali), e pressoché assente sui problemi di Autostrade.

Notevole anche il contributo dei parlamentari di Forza Italia, solitamente non così attivi su Twitter, soprattutto per la distribuzione degli interventi su tutti i problemi trattati: Ilva (92 tweet) Venezia (88), Maltempo (85), Autostrade (26) e Alitalia (14).

Proprio Silvio Berlusconi nei giorni scorsi aveva annunciato un rafforzamento della comunicazione sui social, e si cominciano a vedere i risultati. La Lega si conferma la più attiva con 310 contenuti pubblicati sebbene, come accennato, con focus più stretto. 

Solo Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni, presidia con altrettanta partecipazione tutte i campi di discussione, sebbene con impatto quantitativo meno significativo: 305 tweet pubblicati da FI vs 87 da FdI.

L’esordio sulla scena politica di Azione, partito fondato da Carlo Calenda (sempre attivissimo su Twitter) coincide con una super attività proprio su l’Ilva, vicenda che proprio Calenda, in qualità di Ministro dello Sviluppo Economico nei Governi Renzi e Gentiloni, ha trattato direttamente.

Su Ilva Calenda è il più ritwittato con il 36% delle condivisioni, seguito da Matteo Salvini (12%). Anche Matteo Renzi sul centro siderurgico di Taranto è stato molto attivo e condiviso (7% di retweet). Mentre sull’acqua alta a Venezia è proprio Silvio Berlusconi a contendere a Salvini la maggior quantità di condivisioni. Molto attivo anche il Pd con 127 tweet, dedicati in prevalenza alle conseguenze del maltempo, persino concentrando più contenuti e commenti rispetto a quelli riferiti all’acciaieria di Taranto.

Le istituzioni fanno sentire la loro voce sui social con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (12% dei retweet): “un colpo al cuore”. Suo e per di tutta l’Italia.​



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