L'aspra disputa tra Italia e Germania sulla scarcerazione della comandante Rackete

Sea Watch: Berlino chiede l'immediato rilascio della donna. Ma per Salvini resta una criminale

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Agf
Carola Rackete, comandante della Sea Watch

"Il capitano della Sea Watch era in forte difficoltà quindi mi aspetto che Bruxelles mandi un chiaro messaggio e ne chieda l'immediato rilascio". Di primo mattino il ministro dello Sviluppo tedesco, Gerd Mueller, in un'intervista al quotidiano bavarese Passauer Neue Presse, entra nella vicenda di Carola Ratecke chiedendone così la liberazione. Il politico della Csu, alleato bavarese della Cdu della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha anche esortato l'Ue a decidere un nuovo regime per il soccorso marittimo.

"Al momento - ha sottolineato - l'Ue lascia i rifugiati nel Mediterraneo al loro destino e ha messo fine alla missione Sofia, una situazione insopportabile a fronte di quasi 600 persone annegate nel Mediterraneo solo quest'anno".

La Germania ribadisce che deve essere restituita la libertà alla capitana della Sea Watch 3. "Dal nostro punto di vista, secondo un procedimento basata sullo Stato di diritto, può esservi solo la liberazione di Carola Rackete. Lo dirò chiaramente all'Italia", anche il ministro degli Esteri, Heiko Maas, ha preso una posizione netta: "Il mercanteggiamento a livello europeo sulla distribuzione dei rifugiati è indegno e deve finire".

"Abbiamo bisogno di una soluzione europea", aggiunge la portavoce del governo tedesco, Martina Fietz. Anche lei, stamattina a Berlino, ha ribadito la posizione già espressa ieri dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier: "Il salvataggio in mare non deve essere criminalizzato". Il governo tedesco, aggiunge però Fietz, "vuole che si arrivi a delle procedure regolate e trasparenti". In termini simili si è espresso un portavoce del ministro dell'Interno Horst Seehofer: "Non siamo soddisfatti della situazione attuale, ma per una rapida e affidabile gestione degli sbarchi di persone salvate nel Mediterraneo è necessaria una soluzione europea".

Una posizione chiara e univoca, molto distante da quella espressa nelle stesse ore da alcuni politici italiani. "Ha violato i nostri confini e decine di nostre leggi, ha favorito l'immigrazione clandestina e speronato una motovedetta della Guardia di Finanza dopo che le era stato negato lo sbarco sia dall'Italia che dall'Europa: subito libera". Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commentando la notizia della possibile scarcerazione di Carola Rackete, come riportato da alcuni organi di stampa. "Ma quale Nazione seria - domanda polemica la Meloni - permetterebbe mai che costei venga rimessa in liberta' dopo tutto questo? Sono veramente sconcertata. P.S. Capitano ed equipaggio liberi, possiamo almeno smantellare la Sea Watch o ce la dobbiamo ritrovare qui tra qualche giorno carica di clandestini?".

Dello stesso parere Matteo Salvini, che su Twitter ha scritto: "Si parte per Roma. Prima ministero e poi Consiglio dei ministri, nel mezzo la decisione del giudice sulla conferma o la revoca degli arresti per la criminale tedesca. Io non cambio idea: l'Italia prima di tutto".



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