La plastic tax colpisce anche il Tetra Pak

Con il termine si intendono quei particolari contenitori destinati alla conservazione del latte e alimenti freschi da conservare in frigo. Composizione, punti di forza e numeri

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La plastic tax interesserà anche il Tetra Pak. E’ quanto emerge dalle principali novità del restyling della Manovra approvate dalla commissione Bilancio del Senato nel corso della seduta fiume notturna. La contestata tassa sulla plastica, che entra in vigore a luglio, è passata da 50 a 45 centesimi al chilogrammo e, appunto, include anche il Tetra Pak.

Con il termine si intendono quei particolari contenitori destinati alla conservazione del latte e alimenti freschi da conservare in frigo. Il nome è lo stesso dell’azienda svedese, fondata nel 1942 da Ruben Rausing. Ad oggi diverse aziende producono contenitori di questo tipo ma Tetra Pak è l'involucro per antonomasia. 

Il punto di forza

Il suo punto di forza è quello di garantire un confezionamento asettico, evitando la contaminazione dei cibi. Questo fa sì che il prodotto si mantenga inalterato più a lungo con l’impiego di meno conservanti. L’intuizione si è rivelata un successo al punto che lo scorso anno nel mondo sono state vendute più di 189 miliardi di confezioni Tetra Pak.

Com’è composto

Una confezione di Tetra Pak è formata da tre fogli. Il primo è di cartone che, si legge sul sito della società, “Offre stabilità, resistenza e superfici di stampa lisce”. Il secondo è di polietilene che “protegge dall'umidità e consente al cartone di aderire all'alluminio”. L’ultimo è il foglio di alluminio che “protegge dall'ossigeno e dalla luce per preservare i valori nutrizionali e i sapori degli alimenti nelle confezioni a temperatura ambiente”.

Come si smaltisce

Non esiste una regola fissa in quanto le indicazioni su dove buttare i contenitori in Tetrapak cambiano da Comune a Comune. Alcuni, infatti, prevedono il cassonetto della plastica mentre altri preferiscono quello delle carta, questo per la natura polivalente del Tetrapak.

Sul sito web Tiriciclo.it è possibile consultare la mappa interattiva per trovare le indicazioni in tal senso del Comune di appartenenza.

Indipendentemente dal cassonetto di destinazione, i contenitori devono essere ben sciacquati e schiacciati prima, questo per eliminare qualsiasi residuo alimentare.

Se la destinazione è la carta sarebbe preferibile togliere i tappi in plastica che devono essere smaltiti in modo diverso. E’ un gesto importante in quanto, in caso i contenitori di Tetrapak vengano smaltiti nella carta, è possibile destinare la parte cartacea del contenitore stesso alla produzione di nuova carta.

 



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