Papa Francesco "contro la corruzione l'economia dell'onesta'"

(AGI) - CdV. - "In questo tempo dove l'aria dellacorruzione viene dappertutto, far crescere l'economiadell'onesta'". Lo ha chiesto Papa Francesco a  

Papa Francesco "contro la corruzione l'economia dell'onesta'"

(AGI) - CdV, 12 set. - "In questo tempo dove l'aria dellacorruzione viene dappertutto, far crescere l'economiadell'onesta'". Lo ha chiesto Papa Francesco a dirigenti edipendenti della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

"A voi -ha ricordato ai 7 mila presenti - e' chiesto non solo di essereonesti, questo e' normale, ma di diffondere e radicarel'onesta' in tutto l'ambiente". "Al centro sempre la persona,non il Dio denaro" ha raccomandato il Papa, ribadendo lanecessita' di "un uso solidale e sociale del denaro, nellostile della vera cooperativa, dove non comanda il capitalesugli uomini, ma gli uomini sul capitale".

"Dovete continuare -ha chiesto il Papa ai bancari - ad essere un motore chesviluppa la parte piu' debole delle comunita' locali e dellasocieta' civile, pensando soprattutto ai giovani senza lavoro epuntando alla nascita di nuove imprese cooperative".

"Fare la banca - ha sottolineatoBergoglio nel suo discorso alla BCC - e' un mestiere delicato,che richiede grande rigore. Ma una banca cooperativa deve averequalcosa in piu': cercare di umanizzare l'economia, unirel'efficienza con la solidarieta'". A dirigenti e dipendenti della piu' grande cooperativabancaria d'Italia, Papa Francesco ha ricordato anche "un'altraparola importante nella dottrina sociale: la parolasussidiarieta'".

"Come banche di credito cooperativo avetemesso in pratica - ha osservato - la sussidiarieta' quandoavete affrontato le difficolta' della crisi con i vostri mezzi,riunendo le forze, e non a spese degli altri. Questo e'sussidiarieta': non pesare sulle istituzioni e quindi sul Paesequando si possono affrontare i problemi con le proprie forze,con responsabilita'. Per questo e' importante che voi andiateavanti nel cammino di integrazione delle banche di creditocooperativo in Italia. Non solo perche', come si dice, l'unionefa la forza, ma perche' bisogna pensare piu' in grande,allargare l'orizzonte".

"Mi hanno parlato - ha poi concluso il Papa semprerivolgendosi ai bancari - delle risorse importanti che voidestinate alla beneficenza e alla mutualita'. Questo e' tipicodelle buone cooperative. Vi incoraggio anche a curare come ilreddito viene prodotto, con quale attenzione a tenere sempre alcentro le persone, i giovani, le famiglie". (AGI)