Cosa sta succedendo all'Osservatore Romano

Lucetta Scaraffia lascia la direzione insieme a 10 redattrici e scrive una lettera al Papa: "Non abbiamo più potuto tacere la condizione delle donne nella Chiesa"

Cosa sta succedendo all'Osservatore Romano 
Maria Laura Antonelli / AGF
Lucetta Scaraffia

Lucetta Scaraffia lascia l'Osservatore Romano e la direzione dell'inserto del quotidiano della Santa Sede 'Donne Chiesa Mondo', e con lei anche altre 10 redattrici. Un'altra tegola per Papa Francesco, proprio nel giorno in cui, durante la sua visita in Campidoglio, richiama la città a un senso di "rinascita morale".

"Gettiamo la spugna perché ci sentiamo circondate da un clima di sfiducia e di delegittimazione progressiva, da uno sguardo in cui non avvertiamo stima e credito per continuare la nostra collaborazione", afferma la storica in una lettera aperta a Papa Francesco e datata 21 marzo, nella quale spiega che la decisione è maturata soprattutto dopo la denuncia dello scandalo degli abusi sessuali sulle suore. 

"Come ben sa - scrive Scaraffia nella missiva al Papa -, non siamo state noi a parlare per prime, come forse avremmo dovuto, delle gravi denunce dello sfruttamento al quale numerose donne consacrate sono state e sono sottoposte (sia nel servizio subordinato sia nell'abuso sessuale) ma lo abbiamo raccontato dopo che i fatti erano emersi, anche grazie a molti media. Non abbiamo più potuto tacere: sarebbe stata ferita in modo grave la sfiducia che tante donne avevano riposto in noi".

Per approfondire: La parresia di Lucetta

"Ora ci sembra che un'iniziativa vitale sia ridotta al silenzio e che si ritorni all'antiquato e arido costume della scelta dall'alto, sotto il diretto controllo maschile di donne ritenute affidabili. Si scarta in questo modo un lavoro positivo e un inizio di rapporto franco e sincero, un'occasione di parresia, per tornare all'autoreferenzialità clericale".

Il primo aprile è previsto l'editoriale in cui la Scaraffia dà il suo addio dopo sette anni alla pubblicazione dell'inserto 'Donne Chiesa e Mondo' sottolineando la necessità di questa scelta per "salvaguardare -precisa - la dignità ed evitare così il processo di logoramento purtroppo già in corso".

Il mensile era stato approvato e sostenuto da due Papi, Benedetto XVI e Francesco. "Si trattava per il Vaticano di un'esperienza nuova per la sua autonomia", sottolinea Scaraffia che aggiunge: "Questa linea non ha trovato l'appoggio della nuova direzione dell'Osservatore Romano, indirizzata piuttosto a depotenziare 'Donne Chiesa Mondo', avviando collaborazioni e iniziative che appaiono concorrenziali, con l'effetto di mettere le donne l'una contro l'altra invece di sollecitare confronti aperti, e dimostra cosi' di non considerare i membri della redazione interlocutori sufficientemente 'affidabili'".



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