Opere d'arte rubate, sequestrato 'museo' in villa di avvocato

(AGI) - Roma, 25 nov. - Avvocato di professione, collezionistad'arte per hobby. Peccato che le lastre di marmo romane, idipinti murali, i quadri, libri sacri, i crocefissi, gliarazzi, le statue, gli arredi sacri e funerari, risalenti ad unarco temporale che va dal periodo etrusco a quello barocco,trovati nella sua villa in zona Grottarossa risultino trafugatida diverse regioni: Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana,in almeno 24 furti diversi. L'uomo, 60 anni, e' statodenunciato dai carabinieri della Stazione di Monte Mario instato di liberta' per il reato di ricettazione continuato: sipresume che

(AGI) - Roma, 25 nov. - Avvocato di professione, collezionistad'arte per hobby. Peccato che le lastre di marmo romane, idipinti murali, i quadri, libri sacri, i crocefissi, gliarazzi, le statue, gli arredi sacri e funerari, risalenti ad unarco temporale che va dal periodo etrusco a quello barocco,trovati nella sua villa in zona Grottarossa risultino trafugatida diverse regioni: Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana,in almeno 24 furti diversi. L'uomo, 60 anni, e' statodenunciato dai carabinieri della Stazione di Monte Mario instato di liberta' per il reato di ricettazione continuato: sipresume che fosse cosciente della provenienza illecita dellamaggior parte del materiale sequestrato, poiche' i militariinsieme agli oggetti hanno trovato anche articoli di stampa efotografie con didascalie dell'epoca in cui erano stati rubati.Il materiale, di inestimabile interesse storico, artistico,religioso, culturale e archeologico, e' stato asportato nelcorso di anni di razzie in numerosi siti archeologici, musei,cimiteri e chiese: la procura della Repubblica presso ilTribunale di Roma ha nominato un pool di consulenti tecnici condiverse specializzazioni al fine di meglio determinare le operee di ricostruirne la storia. In effetti, i carabinieri di MonteMario e i colleghi del reparto operativo del comando tutelapatrimonio culturale hanno dovuto compiere accertamenti lunghie pazienti per individuare con precisione i reperti elocalizzare il sito di provenienza, collegando tutte le singoleindagini che riguardavano i vari "colpi". Parroci, direttori dimusei, responsabili di cimiteri e sovrintendenti di scaviarcheologici hanno riconosciuto i reperti recuperati daicarabinieri, accorgendosi in alcuni casi dell'effettivamancanza solamente dopo essere stati convocati. La posizionedel professionista - spiegano gli investigatori - e'sicuramente "aggravata anche dall'ingente quantita' di beniarcheologici, di diverso genere, rinvenuti nella suadisponibilita' (vasellame, ceramiche, marmi, terracotta, tappidi anfora, lucerne, elementi da telaio) la cui origine e'compresa tra il VII secolo a.C. e l'eta' post-antica". (AGI).