La rivoluzione della Curia romana voluta da Papa Francesco

La rivoluzione della Curia romana voluta da Papa Francesco

Entra in vigore la nuova Costituzione apostolica "Praedicate Evangelium". Il testo, fortemente voluto da Bergoglio, sostituisce la "Pastor Bonus" di Giovanni Paolo II, ed è il frutto di un lungo lavoro collegiale, iniziato nove anni fa. Tutte le novità

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Papa Francesco

AGI - Comincia la "rivoluzione" di Papa Francesco in Vaticano. Nella domenica di Pentecoste, entra in vigore la nuova Costituzione apostolica "Praedicate Evangelium" sulla Curia romana e il suo servizio alla Chiesa nel mondo. Il testo, promulgato nella Solennità di San Giuseppe (19 marzo) sostituisce la "Pastor Bonus" di Giovanni Paolo II, ed è il frutto di un lungo lavoro collegiale, iniziato nove anni fa.

È una riforma epocale della Curia. La prospettiva fondamentale sotto la quale va letta è quella della missionarietà della Chiesa. Questa nuova Costituzione apostolica "si propone di meglio armonizzare l'esercizio odierno del servizio della Curia col cammino di evangelizzazione, che la Chiesa, soprattutto in questa stagione, sta vivendo", si legge nel preambolo. 

Le caratteristiche del documento

"Praedicate Evangelium" (Predicate il Vangelo) è costituita da 250 articoli in cui si accorpano Dicasteri (non più Congregazioni) e ne nascono altri. Cambia l'ordine dei Dicasteri e si dà più spazio ai laici, che potranno - aspetto innovativo - presiedere un Dicastero o un organismo della Curia. Vi è in realtà già un Dicastero retto da un laico, quello della Comunicazione, ma ora questa "funzione" è allargata. Rispetto alla Pastor Bonus che ne prevedeva 21, nella Paedicate evengelium i Dicasteri in tutto saranno 16.

La Curia Romana, sottolinea l'articolo 12, "è composta dalla Segreteria di Stato, dai Dicasteri e dagli Organismi, tutti giuridicamente pari tra loro".

Le novità principali

Una prima novità riguarda la nascita del nuovo Dicastero per l'Evangelizzazione (saranno accorpati la Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli - ex Propaganda Fide - e il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione). Presieduto direttamente dal Pontefice, il nuovo dicastero avra' due capi dicastero che diventano pro-prefetti. E sarà il primo dalla Curia, al posto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a parte la Segreteria di Stato che diventa "Segreteria papale" e che non è compresa tra i Dicasteri. 

Due invece le sezioni che costituiranno il secondo Dicastero, per la Dottrina della Fede: la sezione Dottrinale e quella Disciplinare. Sempre presso questo Dicastero sono istituite la Pontificia Commissione Biblica e la Commissione Teologica Internazionale e la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, istituita da Francesco il 22 marzo 2014, con lo scopo di proporre le iniziative più opportune per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. La Commissione per la Tutela dei Minori continuerà a operare con norme proprie e avrà un presidente e un segretario proprio.

Un'altra novità significativa è rappresentata dalla nascita di un Dicastero per il Servizio della Carità, che si tratta di una promozione de facto della Elemosineria Apostolica. Questo dicastero (art.79) "è un'espressione speciale della misericordia e, partendo dall'opzione per i poveri, i vulnerabili e gli esclusi, esercita in qualsiasi parte del mondo l'opera di assistenza e di aiuto verso di loro a nome del Romano Pontefice, il quale nei casi di particolare indigenza o di altra necessità, dispone personalmente gli aiuti da destinare".

Verranno poi accorpati il Pontificio Consiglio della Cultura e la Congregazione per l'Educazione Cattolica. Il nuovo Dicastero sarà per la Cultura e l'Educazione che coordinerà anche l'attività di alcune Accademie Pontificie: la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon; la Pontificia Accademia Romana di Archeologia; la Pontificia Accademia di Teologia; la Pontificia Accademia di San Tommaso; la Pontificia Accademia Mariana Internazionale; la Pontificia Accademia Cultorum Martyrum; la Pontificia Accademia di Latinita'. Invariate di fatto le competenze degli altri dicasteri: per le Chiese orientali; per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti; delle Cause dei Santi; per i Vescovi; per il Clero; per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; per i Laici, la Famiglia e la Vita - qui saranno accorpate le competenze che erano del Pontificio consiglio per i Laici e di quello per la famiglia e della Pontificia accademia per la vita -; per la Promozione dell'unita' dei cristiani; per il Dialogo interreligioso; per il Servizio dello sviluppo umano integrale - cha accorpa il Pontificio consiglio della giustizia e della pace, "Cor unum", quello della Pastorale per i migranti e gli Itineranti e quello della Pastorale per gli Operatori sanitari -; per i Testi legislativi; per la Comunicazione.

Ai 16 Dicasteri si aggiungono poi gli Organismi di giustizia (la Penitenzieria apostolica, il Supremo tribunale della segnatura apostolica e il Tribunale della Rota romana) e gli Organismi economici, già introdotti da precedenti interventi di Bergoglio: il Consiglio per l'economia; la Segreteria per l'economia; l'Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (Apsa); l'Ufficio del revisore generale; la Commissione di materie riservate; il Comitato per gli investimenti.

Per l'Apsa, organismo titolare dell'amministrazione e della gestione del patrimonio immobiliare e mobiliare della Santa Sede, la novita' rappresenta che si potrà avvalere dell'attività strumentale dell'Istituto per le Opere di Religione (Ior).  

Gli uffici

Nella Pastor Bonus era due ed erano denominati "Altri Organismi della Curia Romana". Ora sono tre: la Prefettura della casa pontificia; l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice; il Camerlengo di Santa romana Chiesa.

Ovviamente con l'entrata in vigore della nuova Costituzione apostolica Praedicate Evangelium tutte, o quasi, le cariche sono azzerate e ci si apetta da Papa Francesco da lunedì, una serie di nuove nomine.