"C'è chi specula sui profughi in fuga dall'Ucraina, anche 160 euro per raggiungere la frontiera"

"C'è chi specula sui profughi in fuga dall'Ucraina, anche 160 euro per raggiungere la frontiera"

Gli attivisti di Mediterranea: "In molti ci hanno già contattato telefonicamente, persone che hanno bisogno di un passaggio sicuro in Italia, in particolare a Napoli e a Bologna"

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© ALEXEY KUDENKO / SPUTNIK / SPUTNIK VIA AFP - Profughi in fuga da Mariupol

AGI - Dopo un viaggio faticoso, la carovana di Mediterranea Saving Humans, Safe Passage in Ukraina, è arrivata Prezmysl, a pochi chilometri dal valico di frontiera tra Polonia e Ucraina di Medyka. Qui, in un ex centro commerciale, c'è uno dei più grandi campi profughi allestito nelle ultime settimane. Dopo 26 ore di viaggio i 130 tra volontari, mediatori culturali, traduttori della comunità ucraina italiana, medici, pediatri, infermieri e operatori sociali hanno scaricato una parte degli aiuti umanitari portati dall'Italia da 3 autobus e 6 van.

Le autorità polacche hanno chiuso il valico di Medyka, per una riorganizzazione del sistema di accoglienza, una procedura che ha portato a un enorme rallentamento del flusso dei profughi verso la Polonia, allungando notevolmente i tempi di passaggio delle persone fuori dalla zona di guerra.

"In molti ci hanno già contattato telefonicamente, grazie al supporto delle mediatrici culturali ucraine aggregate alla missione - spiega Laura Marmorale, capomissione - sono persone che hanno bisogno di un passaggio sicuro in Italia, in particolare a Napoli e a Bologna".

Ed è più che un sospetto quello di una speculazione a spese delle persone che scappano dalla guerra. "In molti che sono appena usciti dall'Ucraina o che sono ancora a Leopoli e ci hanno contattato per avere un passaggio sicuro, ci hanno spiegato che in tanti, sia polacchi che ucraini, che hanno auto e mezzi di trasporto, chiedono dai 140 ai 160 euro a persona per accompagnarli alla frontiera - denuncia Marmorale - c'è chi lucra sulla vita di queste persone, esattamente come i trafficanti di esseri umani in Libia. Le autorità internazionali devono vigilare sulla speculazione nei confronti di queste persone".

Oggi, i van carichi di aiuti umanitari lasceranno il confine per dirigersi a Leopoli, dove altre persone in fuga dalla guerra aspettano. I volontari e gli attivisti di Mediterranea procederanno alla mappatura del bisogno delle persone nel centro profughi di Prezmsyl e Hala Kijowska, per organizzare il viaggio in Italia e partire il prima possibile.