Il caso degli infermieri no-vax che facevano tamponi a Pordenone

Il caso degli infermieri no-vax che facevano tamponi a Pordenone

Tre persone sono state denunciate per esercizio abusivo della professione dalla Guardia di Finanza

Infermieri no vax facevano tamponi Pordenone

Tampone al Covid

AGI - Sospesi dall'Ordine degli Infermieri perché non vaccinati, effettuavano indisturbati tamponi e prelievi. Si tratta di tre persone che sono state denunciate per esercizio abusivo della professione dalla Guardia di Finanza di Pordenone. Tra questi anche un autista, già sospeso in quanto privo di pass vaccinale, di un'azienda di trasporto pubblico locale, da cui sono partiti gli accertamenti per il suo anomalo "assenteismo": a suo carico c'è anche una denuncia per truffa.

Le verifiche hanno riscontrato che l'autista, che ha anche qualifica di infermiere, sospeso per non aver volutamente esibito al momento dell'ingresso sul luogo di lavoro il green pass, si era prontamente rivolto a un noto operatore sanitario privato, attivo nel pordenonese nell'erogazione di prestazioni a domicilio.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno, così, permesso di appurare che l'uomo, nonostante l'interdizione ricevuta, ha eseguito tamponi antigenici e prelievi venosi all'utenza della società privata, ricevendo cospicui emolumenti. Si è, inoltre, scoperto che altri due infermieri, titolari di partita Iva e sospesi dal relativo Ordine professionale, poiché non vaccinati, hanno esercitato abusivamente la loro professione per il medesimo operatore sanitario privato. La loro posizione verrà ulteriormente valutata dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche.