Quando il Papa disse che certi amori per i cani sono idolatria

Quando il Papa disse che certi amori per i cani sono idolatria

Il monito sulle 'culle vuote e cucce piene' non è una novità per il Pontefice. Quando era vescovo di Buones Aires criticò il fanatismo per gli animali come una forma di gnosticismo strisciante

Papa certi amori per cani sono idolatria

© Maria Laura Antonelli / AGF 
- Papa Francesco accarezza un cucciolo di San Bernardo

AGI - Gli animali vanno rispettati, ma amarli fino all'idolatria mentre ci sono bambini che muoiono di fame è autentico paganesimo. Papa Francesco lo ha sempre pensato, e lo ha anche detto esplicitamente.

Si tratta di una intervista risalente ai tempi in cui era arcivescovo di Buenos Aires, e che fu messa su YouTube immediatamente dopo la sua elezione al Soglio. Una intervista televisiva, intitolata "La voce del Pastore".

Nei circa 15 minuti in cui parla, Bergoglio affronta molti temi, partendo dal pontificato di Benedetto XVI, la cui riflessione si incentrava spesso sullo gnosticismo strisciante della società contemporanea.

"Un dato interessante di questo paganesimo gnostico, che porta a credere in un Dio diluito, quasi un panteismo, un dato interessante di questo è la statistica delle spese riguardanti cose non necessarie a livello mondiale", sottolineò, "Le cose necessarie sono il cibo, le medicine. Queste invece sono le cose non necessarie, superflue. Al livello più alto ci sono gli animali domestici. Si idolatrano, li si tiene, li si compra; questa è una caricatura dell'amore. Seguono i cosmetici. Migliaia di migliaia di milioni. Intanto il Papa parla dei bambini che muoiono di fame".