L'Italia nella morsa del gelo artico, neve anche a bassa quota

L'Italia nella morsa del gelo artico, neve anche a bassa quota

Paesi imbiancati alle porte di Roma, scuole chiuse in Sardegna e nella provincia di Viterbo. Un ferito grave ad Aosta per una valanga 

Aria polare Italia prime nevicate bassa quota 

© AGI 
- Latera, provincia di Viterbo

AGI - L'Italia è nella morsa del gelo artico. Un'ondata di maltempo con nubifragi, neve anche a basse quote si sta abbattendo su molte regioni. I primi disagi si sono riscontrati in Sardegna e una valanga in Valle d'Aosta ha provocato un ferito grave. 

Le regioni più a rischio sono Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Valanga in Valle d'Aosta 

In Valle d'Aosta un uomo di 58 anni è stato travolto da una valanga a Valtournenche. Il ferito, apparso fin da subito in gravi condizioni, è stato trasportato in ospedale dall’elicottero del Soccorso alpino e adesso si trova ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Ancora in fase di definizione la dinamica che ha provocato il distacco.

Paesi imbiancati alle porte di Roma  

Mezza provincia di Viterbo, questa mattina, si è risvegliata coperta dalla neve fino a dieci centimetri. La parte nord della Tuscia è imbiancata a causa della nevicata iniziata stanotte e che sta proseguendo tutt'ora. Una situazione che ha provocato numerosi disagi ai trasporti e alle scuole, visto che le strade provinciali sono praticamente impercorribili. Plessi chiusi a San Lorenzo Nuovo, Gradoli, Acquapendente, Montefiascone, Bagnoregio, Valentano, Bolsena, Grotte di Castro, Onano. Il sindaco di Latera Francesco Di Biagi ha invitato la cittadinanza a "muoversi solo se strettamente necessario". Un camion è finito fuori strada nei pressi di Gradoli. Anche la bassa Tuscia, soprattutto sui monti Cimini, è in attesa dei primi fiocchi. Le strade, nel frattempo, sono ghiacciate.

Aria polare Italia prime nevicate bassa quota 
© AGI 
Bagnoregio

Prima neve sui rilievi del Reatino

La frustata invernale piombata sull’Italia in queste ore ha portato i primi fiocchi di neve dell’autunno nella parte alta del Reatino e sul Monte Terminillo, dove in quota il manto imbiancato ha raggiunto questa mattina i 20 centimetri. Nella zona abitata di Pian De’ Valli, invece, la neve si è fermata a 8 centimetri. Imbiancate anche le zone dell’Alto Velino e le quote più alte del Cicolano: ha nevicato ad Amatrice e Accumoli, e in quasi tutto il cratere del terremoto del 2016, dove si sono registrati anche disagi alla viabilità lungo la statale Salaria, in direzione Ascoli Piceno. Neve anche a Leonessa e nei territori di confine con l’Umbria. In tutto il resto della provincia di Rieti è stata invece la pioggia a farla da padrona: pioggia che è diventata grandine lungo il tratto della Salaria diretto verso Roma, con conseguenti disagi alla viabilità. Resta alto lo stato di allerta della Protezione civile regionale del Lazio per tutta la giornata di oggi. 

Aria polare Italia prime nevicate bassa quota 
© AGI

Disagi in Sardegna dopo la nevicata

È emergenza nell'Oristanese e nel Centro Sardegna per pioggia, ghiaccio vento e neve. Una squadra dei vigili del fuoco di Oristano, con l'autogru, stamane è intervenuta assieme ai colleghi di Macomer (Nuoro) per un camion messo di traverso sulla strada all'uscita Nord della cittadina del Marghine, a causa della presenza di neve e ghiaccio sulla carreggiata. Nuovi allagamenti si segnalano nella notte nell'Oristanese nella zona tra Solarussa e Siamaggiore, con disagi lungo la strada provinciale. La situazione è costantemente monitorata dal sindaco di Solarussa Mario Tendas.     

Danni provocati dalla pioggia e dal vento si registrano anche a Oristano: per rami d'albero caduti i vigili del fuoco sono interventi in via Petri, via Libeccio e via Quasimodo. Danneggiati anche diversi mastelli della spazzatura, fatti volare dal vento e finiti sotto le auto. Analoghi problemi causati da vento e pioggia si segnalano nella marina di San Vero Milis: il sindaco Luigi Tedeschi e i tecnici comunali hanno annunciato un sopralluogo per un'esatta quantificazione dei danni. 

Freddo e nevicate hanno colpito anche il centro della Sardegna, sulla scia dell'ondata di maltempo che ha investito l'isola nel fine settimana del 27-28 novembre. La situazione più critica - segnala il comando provinciale dei vigili del fuoco di Nuoro - è fra Gavoi, Sorgono e Belvì, nel Nuorese, dove sono in corso interventi per ripristinare la circolazione, dalla rimozione di ostacoli al traffico alla messa in sicurezza di alberi appesantiti dalla neve. Oggi restano chiuse le scuole di Lanusei, in Ogliastra, e a Esterzili, piccolo comune nella Barbagia di Seulo interessato da quindici centimetri di neve e da rischio gelate.

Disagi anche sulla strada statale 389 Nuoro-Lanusei, dove un autoarticolato, prima dell’alba, a causa del manto stradale reso viscido dalla neve si è messo di traverso. Solo contusioni per le due persone a bordo, soccorse dalle ambulanze del 118.  Dinamica simile per l’incidente avvenuto, poco tempo dopo, all’uscita nord di Macomer, per il quale sono intervenute due squadre dei vigili del Fuoco provenienti da Oristano e Macomer.   

Aria polare Italia prime nevicate bassa quota 
Neve nel Nuorese 

Scuole aperte ma forti rallentamenti alla circolazione, invece, a Nuoro, dove è tornata la normalità sulla SS 131 all’ingresso del capoluogo. Un incidente stradale in direzione Centro aveva interessato due veicoli. “Secondo le previsioni la situazione meteo su Nuoro dovrebbe migliorare nella seconda metà della mattinata con un rialzo delle temperature”, pronostica il colonnello Gioni Biagioni, dirigente della Protezione Civile di Nuoro. Il Comune di Nuoro ha attivato il Coc-centro operativo comunale per coordinare gli interventi e sono già in azione i primi mezzi spargisale. Le raccomandazioni della Protezione per gli automobilisti che devono muoversi nel capoluogo barbaricino sono le consuete: usare prudenza, evitare salite e discese ripide prediligendo percorsi in piano, usare marce alte ee evitare frenate brusche.  

A Nuoro il sindaco Andrea Soddu ha firmato un'ordinanza in cui dispone che le scuole restino aperte sino al termine delle lezioni, per evitare un repentino aumento del traffico. Nel contempo, però, ai genitori delle scuole primarie è data la possibilità di andare a prendere i figli da scuola dalle 11.30, in caso di necessità. Lo comunica l'amministrazione comunale. 

Brusco calo delle temperature in Calabria 

Il maltempo che imperversa da giorni sulla Calabria ha portato un brusco calo delle temperature e copiose nevicate su tutte le zone montane, oltre che pioggia e vento. Nevica su Sila e Pollino e sono innevati i principali centri turistici sopra i 1.200 metri. Grandinate vengono segnalate in diverse zone premontane. Per le prossime ore, le previsioni indicano ancora un calo delle temperature che potrebbe portare la neve sino ai 900 metri di altitudine. Al momento le condizioni di maltempo non stanno provocando particolari disagi, anche se su molte strade interne si circola con difficoltà a causa proprio della neve. 

Rischio gelate in Toscana

In Toscana crollano a picco le temperature, raggiuntgendo valori sotto lo zero, con possibilità di formazione di ghiaccio un po' in tutta la regione e, in particolare, sulle zone interessate dalle precipitazioni degli ultimi giorni. Per questo la sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo valido dalle 20 di oggi, lunedì 29 novembre fino alle 10 di martedì 30 Novembre. 

In Campania prorogata l'allerta arancione

In Campania è già in atto una allerta meteo per piogge e temporali che, soprattutto sulla fascia costiera, ha un livello di criticità arancione. E la Protezione civile regionale l'ha prorogata fino alle 18 del 29 novembre sull'intero territorio, anche se l'intensità delle precipitazioni, a partire da domani mattina, andrà via via ad attenuarsi e i temporali lasceranno il posto a occasionali rovesci. Previste ancora raffiche di vento. Massima attenzione va prestata ai fenomeni connessi al dissesto idrogeologico, anche in assenza di precipitazioni, a causa della saturazione dei suoli che potrebbe portare, tra l'altro, all'innesco di frane o caduta massi. Possibili ancora allagamenti. 

Previsioni per martedì 30 novembre e mercoledì 1 dicembre 

Dopo un martedì 30 novembre maggiormente stabile per tutti da mercoledì 1 dicembre un nuovo vortice alimentato da correnti in discesa dal Nord Europa si approfondirà sui nostri mari, scatenando l'ennesima ondata di maltempo, con il rischio di temporali e piogge intense dapprima sulla Sardegna e sulle regioni del Centro-Sud specie il comparto tirrenico, poi anche al Nord in particolare su Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto.    

Nel dettaglio:

Martedì 30 - Al nord in prevalenza soleggiato, gelate mattutine. Al centro sole prevalente. Al sud un po’ instabile su Puglia e tra Sicilia e Calabria.

Mercoledì 1 dicembre - Al nord si copre dal pomeriggio, rovesci sullo spezzino. Al centro peggiora sulle regioni tirreniche e in Sardegna con rovesci dal pomeriggio/sera. Al sud peggiora in Campania con piogge entro sera. Giovedì con maltempo su gran parte d’Italia.