Il maxi-incendio in un'azienda di logistica di Airola nel Sannio

Il maxi-incendio in un'azienda di logistica di Airola nel Sannio

Le fiamme sono divampate all'interno di un capannone. Ora c'è il rischio che il fumo denso possa creare problemi agli abitanti chiusi in casa perché "l'aria è irrespirabile". La ditta blocca la produzione e comunica ai dipendenti la cassa integrazione finanché durerà l'emergenza

maxi incendio azienda logistica airola

 Maxi incendio in un'azienda di logistica di Airola, nel Sannio

AGI -    L'incendio èp in gran parte spento. Nello stabilimento Sapa di via Sorlati, nel nucleo industriale di Airola, sono attivi solo pochi focolai. I vigili del fuoco, arrivati da tutta la Campania, hanno lavorato per tutta la notte per domare le fiamme e ora utilizzano un robot per raggiungere i punti piu' critici, dove le temperature sono ancora molto elevate e c'è il rischio di crolli.

Il grande capannone che veniva utilizzato soprattutto come area di stoccaggio e smistamento di materiali plastici è ormai uno scheletro diroccato, con grosse parti del solaio crollate.

Le temperature molto elevate raggiunte in ore e ore di combustione hanno piegato il ferro e sbriciolato il cemento. Una volta messa in sicurezza la struttura bisognera' valutare i danni, che gia' adesso appaiono molto ingenti.

Con una nota la direzione ha comunicato ai dipendenti la cassa integrazione a partire da oggi fino a quando non sarà possibile ripristinare le attività.

"Lo stabilimento di Airola è stato devastato da un violento incendio - si legge nel documento inviato dall'azienda anche a tutti di tutti i dipendenti di Arpaia - oltre ai gravi danni strutturali sono andati distrutti i contenitori sussidiari, i semilavorati, gli imballaggi e le materie prime destinati allo stabilimento di Arpaia".

Di qui la decisione di bloccare la produzione fino a nuove disposizioni. L'azienda anche stabilito che lavoratori a eccezione di quelli impegnati nella gestione dell'emergenza saranno in cassa integrazione.

Paura per il fumo e la nube nera

Sul fronte ambientale si valutano i danni provocati dall'enorme nube nera che si è sprigionata a partire da ieri pomeriggio e ha invaso non soltanto la Valle Caudina ma si e' spinta fino a Napoli e a Caserta.

I sindaci dei comuni della zona hanno disposto la chiusura delle scuole e vietato il consumo di frutta e verdura prodotte nell'area fino a quando l'Arpac, che ha installato alcune centraline per il monitoraggio dell'aria, non comunichera' i dati relativi ai livelli di inquinamento dell'aria.

Le persone si sono barricate in casa perché l'aria è diventata irrespirabile. Ieri sera due vigili del fuoco sono stati trasportati in ospedale a Benevento perche' rimasti intossicati dalle esalazioni respirate durante le operazioni di spegnimento.

La procura di Benevento ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause dell'incendio, ma per rilievi utili all'indagine bisognera' attendere che il rogo sia spento completamente e l'area messa in sicurezza.