La procura indaga per la morte di un ragazzo, ma il rave party continua

La procura indaga per la morte di un ragazzo, ma il rave party continua

I pm di Viterbo hanno aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato e sono in attesa dei risultati dell'autopsia. Decine continuano a ballare mentre un testimone racconta: "Durante il rave è nata una bambina". D'Amato denuncia: "Situazione fuori controllo

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© Alessio Campana / AGI - rave party viterbese

AGI - E loro continuano a ballare. Non si tratta del bellissimo e sfortunato film di Luchino Visconti 'Il Gattopardo', ma della drammatica e surreale situazione che si sta vivendo ormai da giorni nella campagna davanti al lago di Mezzano nel Viterbese. Decine e decine di camper, furgoni, auto, roulotte, tende e alloggi costruiti alla bell'e meglio hanno dato vita a una cittadella abitata da ragazzi giunti da tutta Europa: non è raro imbattersi in targhe tedesche, francesi, polacche, spagnole, olandesi.   

Migliaia di giovani giunti sulle sponde del lago laziale per un rave party, una festa in cui si balla per giorni e giorni e dove non ci sono regole e dove l'uso e abuso di alcol e stupefacenti è obbligatorio. Una festa 'selvaggia' assurta agli onori della cronaca sabato quando un ragazzo di 25 anni, è stato trovato senza vita.

Procura apre inchiesta per morte ragazzo

E oggi i pm di Viterbo hanno aperto un fascicolo d'inchiesta, coordinato dal procuratore Paolo Auriemma, in cui si procede per morte come conseguenza di altro reato. I magistrati sono in attesa dei risultati dell'autopsia disposta per accertare le cause del decesso. Malgrado la morte del giovane, annegato dopo essersi immerso nelle acque gelate del lago di Mezzano la sera dell'Assunta, il rave party va avanti.

Una bambina nata durante il rave party

E nel caos di musica e sostanze stupefacenti sembra ci sia il tempo per la natura di fare il suo corso: "La sera in cui è morto il ragazzo, poco dopo la tragedia all'interno del rave una donna ha partorito e ha dato alla luce una nuova vita". Ad affermarlo all'AGI, in un bar di Valentano poco distante dal rave party, è R.B., ventenne con il sogno di aprire una azienda agricola."È arrivata l'ambulanza - afferma il giovane - credo che a essere nata sia stata una bambina".

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Polemiche per il 'non intervento' della Polizia

Intanto il rave va avanti. Tra le proteste delle comunità vicine e lo sconcerto dell'opinione pubblica. E la cautela delle forze dell'ordine. "Il rave, nell'intenzione dei partecipanti, sarebbe dovuto finire lunedì prossimo, ma non li faremo arrivare a quella data. Già da ieri è cominciato il deflusso e diverse persone se ne stanno andando oggi", dicono all'AGI fonti della Questura di Viterbo. Buona parte dei partecipanti sta abbandonando la zona, ma c'è un zoccolo duro che, invece, sembrerebbe voler restare fino alla fine. Le forze dell'ordine stanno controllando, una a una, tutte le automobili che si avviano all'uscita.

Anche se tra la scorsa notte e questa mattina diverse automobili hanno lasciato l'area intorno al lago, in molti sono ancora lì. Tutte le automobili che stanno abbandonando la zona sono controllate dalle forze dell'ordine. In particolar modo, la Guardia di finanza in questo momento sta presidiando l'ingresso principale. La musica, intanto, non accenna a fermarsi con gli impianti stereo in piena attività.   

E loro continuano a ballare. Si tratta di una cinquantina di persone che si dimenano a ritmo di musica davanti alla parete di casse acustiche allestita. Molti altri, invece, preferiscono ripararsi dal sole o passeggiare, magari nei pressi del lago di Mezzano, ma senza immergersi nell'acqua. C'è anche chi sta smontando le proprie cose ed è indaffarato nel raccogliere l'immondizia, con interi sacchi di rifiuti che sono stati riempiti e accantonati, pronti per essere portati via. I partecipanti al rave dormono nei camper, nelle roulotte o in tenda. Non si registrano disordini, mentre è praticamente nulla la presenza di mascherine e questo sta destando preoccupazione per un eventuale aumento dei contagi da Covid.   

Sindaco di Valentano: Lamorgese dia risposta

Le forze dell'ordine spiegano che non intervengono perché la situazione potrebbe degenerare, convinte che la soluzione condivisa sia la più auspicabile per preservare la sicurezza e l'ordine pubblico, ma i politici locali sono in fibrillazione. Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano, in un video inviato via WhatsApp ai media si rivolge alla ministra dell'Interno: "Esistono ancora tre grandi problematiche a cui il ministero dell'Interno deve dare una risposta. Una problematica di ordine e sicurezza pubblica - afferma - all'interno del rave party illegale che dopo cinque giorni di festa si sta ancora consumando. Un secondo problema, invece, riguarda l'emergenza epidemiologica: le comunità locali iniziano a essere veramente preoccupate. Un terzo problema - conclude - è di carattere ambientale: quali saranno le conseguenze per una zona di interesse comunitario come quella di Mezzano? Lamorgese deve immediatamente dare una risposta".

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Decine di camper e roulotte accampati di fronte al lago di Mezzano

D'Amato: situazione è fuori controllo

Sulla situazione interviene anche l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, secondo cui "i servizi della Asl segnalano una situazione grave". La situazione del rave party a Mezzano, nel Viterbese, è "fuori controllo", spiega, "nessuna trattativa è possibile. Va ripristinato il corretto ordine pubblico, identificate le persone e individuate le responsabilità di un simile assembramento".