Sequestrato a Como un patrimonio di 600mila euro a contrabbandiere

La Guardia di Finanza ha scoperto che l'uomo aveva intestato i beni, tra i quali una villa, ai propri familiari per sottrarli alle indagini 

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© Maria Laura Antonelli / AGF  - Guardia di Finanza (Agf) 

AGI - I Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Como, sui beni riconducibili ad un noto contrabbandiere comasco, indagato per intestazione fittizia di beni.

Le indagini, consistite essenzialmente in approfonditi accertamenti patrimoniali e frutto dell’incessante attività di controllo economico del territorio, hanno fatto emergere come l’indagato, già più volte segnalato per reati di contrabbando e riciclaggio, avesse fraudolentemente trasferito la proprietà dei propri beni a soggetti terzi (nello specifico ai figli ed alla moglie), al fine di evitare l’aggressione da parte dello Stato ed eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione antimafia. 

In tutta evidenza, infatti, l’indagato continuava a godere dei propri beni costituiti da una villa di pregio sita in Faloppio (CO) e da un fabbricato con relative pertinenze sito in una zona residenziale di Uggiate-Trevano (CO). 

Le indagini hanno consentito di segnalare alla locale autorità giudiziaria anche i tre familiari dell’indagato, destinatari formali degli immobili, in quanto coinvolti, in concorso continuato, nel reato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512 bis c.p.) e di sottoporre a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, beni per un valore complessivo stimato in oltre 600.000 euro