Al Palio di Siena per i cavalli infortunati arriva l'ambulanza

Al Palio di Siena per i cavalli infortunati arriva l'ambulanza

Un team di specialisti ha infatti messo a punto un’ambulanza per cavalli. Un concentrato di tecnologia che consentirà di trasportare gli animali in fretta e senza ulteriori traumi, quando feriti. E’ quanto realizzato per i 'campioni' che corrono in Piazza del Campo

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©  Paolo Lazzeroni -

AGI Nel 2020 il covid ha azzerato le edizioni del Palio. E, come per tante altre iniziative, ancora non si sa se quest'anno si correranno le due tradizionali competizioni fra le contrade. Ma chi lavora per questa millenaria manifestazione gioca di contropiede. Un team di specialisti ha infatti messo a punto un’ambulanza per cavalli. Un concentrato di tecnologia che consentirà di trasportare gli animali in fretta e senza ulteriori traumi, quando feriti. E’ quanto realizzato a Siena per i 'campioni' che corrono in Piazza del Campo.


L’ambulanza è dotata di una speciale barella che permette in tutta sicurezza il sollevamento dell’animale per posizionarlo all’interno del mezzo e possiede attrezzature che permettono ai veterinari di intervenire già in fase di trasporto verso la clinica. “L’ambulanza - spiega Chiara Giovannini, veterinaria della Horse Rescue - ha un pianale ribaltabile che permette di trasportare il cavallo, sia in piedi grazie ad una pancera  che lo sorregge chiamato Sling, sia in decubito appoggiato su un lettino gonfiabile e in questo caso può essere decisa, se si ritiene necessaria, anche una anestesia generale. Ma non solo. Come accade per gli umani, la struttura mobile dispone di bombole di ossigeno e un monitor per controllare i parametri vitali dell’apparato cardiocircolatorio”.

 Il Palio di Siena continua dunque a puntare sulla sicurezza dei cavalli, i veri protagonisti della manifestazione e Luigi De Mossi, sindaco di Siena, non nasconde la soddisfazione. “Nonostante il calo degli infortuni ai cavalli, grazie a tutti gli accorgimenti che negli anni sono stati apportati, con l'ufficio Palio era da circa un anno e mezzo che lavoravamo a questo nuovo progetto. Siena anche in questo caso dimostra di essere all'avanguardia nella tutela e prevenzione dei cavalli, non solo in Italia ma nel mondo” ha aggiunto De Mossi.

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© Paolo Lazzeroni

“Il mezzo è pienamente conforme alle specifiche tecniche per il recupero del cavallo in qualsiasi circostanza e per consentire la cura dell'animale già durante il trasporto, assicurando i più elevati standard sanitari e al tempo stesso la sicurezza di avere veterinari di primo intervento sul paziente”.  Un progetto andato a buon fine proprio nel periodo di una pandemia che nel 2020 ha impedito le due corse del palio. In passato interrotto soltanto durante la Seconda guerra mondiale.
“E’ stato un segnale importante anche quello di presentare il mezzo in piena pandemia.  E’ la testimonianza – precisa De Mossi - che il Palio di Siena non è solo una corsa di cavalli organizzata due volte l'anno, ma è la dimostrazione dell'amore dei senesi per i cavalli e delle attenzioni che rivolgono alla loro tutela e benessere nell'arco di tutto l’anno”.


L’ambulanza con le sue sofisticate apparecchiature è l’ultimo passo di un lavoro sulla sicurezza dei cavalli nella secolare festa senese. Nel tempo e in occasione anche di incidenti che hanno portato alla morte di un cavallo, non sono mancate anche forti polemiche. Ma nel corso degli anni molto è cambiato. A partire dalla fine degli anni 90 , al tempo in cui era sindaco Pier Luigi  Piccini,  il Primo cittadino cogliendo alcuni consigli di esperti decise di far posizionare, per le curve più pericolose, come quella micidiale di San Martino, dei materassi realizzati con tecnologie uguali a materiali  delle piste della Formula 1.

Ma non solo. Oggi esiste un protocollo per  l’uso dei farmaci da utilizzare, ma si è lavorato per stabilire le caratteristiche morfologiche dei cavalli, escludendo i purosangue, si organizzano  corse di allenamento in piste della provincia, simili alla Piazza del Campo e si fanno visite veterinarie per i cavalli candidati a correre il palio per accertarsi che le loro condizioni siano eccellenti. “I cambiamenti  non li abbiamo decisi in seguito a pressioni esterne, ma  per nostra volontà.  Del resto - precisa  Senio Sensi, già priore della contrada dell’Oca, ed ex amministratore del consorzio per la tutela del palio - negli anni c’è stata una sempre maggiore sensibilità nei confronti degli animali”.