"Con le feste di Natale si rischia un rapido aumento dei casi". Il monito dell'Iss 

"Con le feste di Natale si rischia un rapido aumento dei casi". Il monito dell'Iss 

La bozza del report settimanale: Rt in aumento a 0,93, preoccupano Calabria, Liguria e Veneto. Per la prima volta da ottobre terapie intensive sotto la soglia critica. Nel bollettino giornaliero 16.202 nuovi casi e 575 morti, il tasso di contagio sale a 9,58%.

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Vacanze natalizie

(AGI) - Roma, 30 dic. - Ancora in aumento l'indice Rt in Italia, che sale da 0,90 a 0,93: è la terza settimana consecutiva di aumento. È quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, riferito al periodo 21-27 dicembre. In 4 regioni (Basilicata, Calabria, Liguria e Veneto) è sopra 1, in Puglia e Lombardia è a 1.

"La Regione Veneto oltre ad un Rt puntuale maggiore di uno si accompagna ad una incidenza particolarmente elevata. Nella settimana di monitoraggio si osserva una diminuzione generale del rischio, principalmente dovuta a una lieve riduzione nei tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche".

In particolare, nove Regioni sono classificate a rischio Basso. Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d'Aosta e Veneto) hanno una probabilita' elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l'attuale trasmissibilita'. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio Non Valutabile -equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati. 

La parentesi natalizia

"È complesso prevedere l'impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilita' e interazione interpersonale tipica della socialita' di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2". È quanto si legge ancora. 

 Nella situazione descritta, rileva il documento, "questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l'impatto dell'epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora significativamente elevato.
Si conferma pertanto la necessita' di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone". 

"È fondamentale - scrivono gli scienziati - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessita' di rispettare le misure raccomandate dalle autorita' sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi".