agi live
Controlli sullo shopping a Roma, isolata la Fontana di Trevi per un assembramento

Controlli sullo shopping a Roma, isolata la Fontana di Trevi per un assembramento

Appello dell'assessore alla Sanità del Lazio: "Va mantenuta una linea di rigore". A Milano folla ordinata per le spese natalizie

assembramenti shopping covid roma milano

© AFP - La Fontana di Trevi chiusa al pubblico

AGI - È stata isolata dalla polizia locale di Roma Capitale l'area di Fontana di Trevi, a Roma, a causa di un assembramento di persone. Secondo quanto si apprende, i vigili procederanno a una graduale riapertura e un contingentamento con modalità stop and go, procedura in atto anche in altre località del "tridente", al fine di scongiurare la formazione di blocchi di persone incompatibili con l'epidemia da Covid-19. 

Circa 40 ragazzi sono stati multati dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sorpresi a consumare bevande davanti ai locali oltre le ore 18. In particolare i controlli hanno riguardato le zone più frequentate dai giovani come il rione Monti e Trastevere, ma anche quelle dei quartieri Prenestino, Casilino, Appio e Tuscolano.

Gli agenti tra venerdì e sabato hanno compiuto oltre quattromila verifiche nella capitale per vigilare sul rispetto delle norme anti contagio. Sono state oltre 400 le persone e i veicoli controllati nelle notti di questo weekend, con una decina di irregolarità rilevate per spostamenti oltre le ore 22,00 senza giustificato motivo.

Sono una decina invece i locali e le attività sanzionate per il mancato rispetto delle disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19. Nelle zone dell'Esquilino e della Stazione Termini gli agenti hanno svolto controlli mirati sui minimarket, riscontrando illeciti in tre esercizi , i cui gestori sono stati multati per inosservanza delle regole per la tutela della salute pubblica. 

D'Amato: "Lo shopping non vanifichi gli sforzi fatti"

Sono state 655 le persone identificate e 121 gli esercizi commerciali controllati sabato nel corso dei servizi disposti dal Questore di Roma per la verifica del rispetto del distanziamento sociale e dell'uso dei dispositivi di protezione individuale, soprattutto nelle zone particolarmente interessate per lo shopping natalizio. Nel pomeriggio di sabato il numero delle presenze è sensibilmente aumentato, sottolinea la Questura di Roma, rendendo necessarie delle chiusure su via del Corso in corrispondenza delle intersezioni con via del Parlamento, via della Vittoria e piazza del Popolo ad intervalli di circa 15 minuti nonché la chiusura delle fermate metro "Flaminio" e "Spagna" per circa 2 ore.

L'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, oggi ha lanciato un appello ai cittadini: "Per favore, evitate assembramenti altrimenti la terza ondata sarà inevitabile. Lo shopping non deve vanificare gli sforzi fatti. Va mantenuta una linea di rigore".

A Milano folla ordinata per gli acquisti

Folla in centro a Milano, ma ordinata e con la mascherina, nel primo giorno di 'zona gialla' per la Lombardia. Complice anche una bella giornata, in tanti si sono riversati nelle vie commerciali e nel centro storico per lo shopping. Lunga fila davanti ai grandi magazzini in piazza Duomo ma molti anche i milanesi semplicemente a passeggio o a bere un aperitivo dopo la lunga chiusura di bar e ristoranti. Meno frequentati, per ora, i piccoli negozi mentre Confcommercio chiede la riapertura nel week end dei Centri commerciali.

Una decisione - commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza - che, con la garanzia della piena sicurezza, ribadiamo debba essere rivista". "Noi - spiega Barbieri - siamo per il pluralismo distributivo: piccola, media e grande distribuzione possono convivere e, in quest'ottica, le attività dei centri commerciali, nel periodo più importante dell'anno, non devono essere ulteriormente penalizzate".

"Ci sono - conclude Barbieri - timori per gli assembramenti, ma - allo stesso modo degli altri - i negozi nei centri commerciali si sono attrezzati per rispettare tutte le norme anti-contagio. Regole certificate che vanno fatte rispettare con i dovuti controlli, perché la tutela della salute è il primo punto".