Il Covid peggio della peste del '600: un paese della Sardegna senza battesimi

Il Covid peggio della peste del '600: un paese della Sardegna senza battesimi

A San Vero Milis, nell'Oristanese, non è accaduto neanche con la Spagnola e per le due Guerre mondiali. ll parroco spera nel miracolo di Natale e lancia un appello ai genitori

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 don Ignazio Serra, parroco della chiesa di Santa Sofia a San Vero Milis (Oristano)

AGI  - Non accadde neppure nel 1600, quando sulla Sardegna imperversò la peste, ma è successo quest'anno con la pandemia di coronavirus: nella parrocchia di San Vero Milis, comune del litorale oristanese, quest'anno non è stato celebrato alcun battesimo. Una circostanza che non si verificava da almeno quattro secoli. "Da quando entrarono in uso i quinque libri, non è mai successo", commenta il parroco della parrocchia di Santa Sofia, don Ignazio Serra, in riferimento ai registri parrocchiali sui cui venivano annotati anche gli atti di battesimo. "Non avvenne durante le due cruente Guerre mondiali, e tanto meno mentre infuriava la Spagnola nel 1918, che spazzò via 12 mila sardi, soprattutto nella fascia 20-40 anni, e, sempre più a ritroso, durante la peste del XVII secolo (1652-1657), con almeno 6.000 morti, sempre e comunque si continuò a battezzare".

 "Il calo è generalizzato", spiega don Serra, "e l'emergenza coronavirus ha sicuramente influito". "Forse c'è timore", continua il sacerdote, "molti pensano si debba celebrare il battesimo durante la messa, invece non è così. Può avvenire alla sola presenza dei genitori del bambino, del padrino e della madrina e dei parenti più stretti". 

"Credo anche dipenda dal fatto che spesso come padrino e madrina si scelgono persone che vivono fuori dalla Sardegna", ipotizza il parroco, "e quest'anno è più difficile riuscire a scegliere una data che assicuri la loro presenza. L'auspicio è che il 2020 non passi senza un battesimo. Abbiamo ancora alcuni giorni a disposizione e spero che qualche genitore si faccia avanti. Si può aspettare a fare la festa, ma sarebbe bello celebrare il sacramento durante quest'anno, come segno di speranza". "Il nostro miracolo di Natale sarebbe proprio un bel battesimo", conclude don Ignazio Serra. Lo scorso anno nella parrocchia Santa Sofia di San Vero Milis le celebrazioni del battesimo sono state otto, l'anno prima 11, mentre se ne contavano 9 nel 2017 e 6 nel 2016. Negli ultimi 10 anni, è stato il 2010 a registrare la cifra più consistente, con 21 battesimi celebrati.