Aggressione a deputata del M5s a Nuoro. Il gip dice no all'archiviazione

Aggressione a deputata del M5s a Nuoro. Il gip dice no all'archiviazione

La vicenda riguarda la deputata del M5S Mara Lapia ed è accaduta nel dicembre 2018. "Questa notizia non cancellerà di punto in bianco l'amarezza di questi anni, amarezza acuita dalle accuse, provenienti anche da rappresentanti politici, di aver simulato l'aggressione"

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©  (Agf) -  Mara Lapia, M5s

AGI - Il gip di Nuoro ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura nei confronti dell'uomo accusato di aver aggredito la deputata del M5S Mara Lapia nel dicembre 2018 dopo un diverbio in un supermercato di Nuoro. "Ho appreso dal mio avvocato che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro ha disposto l'iscrizione nel registro degli indagati per violenza privata", riferisce la parlamentare, citando il suo legale, Nicola Madia, tramite il quale si era opposta alla richiesta di archiviazione.

"Questa notizia non cancellerà di punto in bianco l'amarezza di questi anni, amarezza acuita dalle accuse, provenienti anche da rappresentanti politici, di aver simulato l'aggressione".

"Sono stata massacrata sui social ma con questa decisione si ristabilisce la validità di un principio fondamentale: i processi si svolgono nelle aule di giustizia", commenta la deputata nuorese. "Avrei potuto non oppormi alla richiesta di archiviazione, ma ho preferito andare avanti per dare un messaggio alle donne vittime di violenza".

L'episodio, salito alla ribalta nazionale, risale a metà dicembre del 2018. Lapia, 44 anni, avvocata e criminologa, era finita al pronto soccorso dell'ospedale San Francesco di Nuoro con una sospetta frattura costale e contusioni. La deputata, tornata a casa con una prognosi di 30 giorni di cure, aveva denunciato il suo presunto aggressore, un cliente con cui aveva avuto un diverbio alla cassa.

Un audio registrato da una testimone, circolato nei giorni successivi, aveva messo in dubbio la versione della parlamentare, che poi sui social aveva lamentato di essere stata vittima di una gogna mediatica, arrivando a ipotizzare un complotto ai suoi danni. Dopo la sua denuncia in questura, la Squadra mobile aveva segnalato alla procura di Nuoro, per lesioni, l'uomo che la deputata aveva identificato e accusato di averla aggredita prima verbalmente, alla cassa del supermercato, e poi fisicamente nel parcheggio.