Non dura troppo tempo l'immunità per chi sopravvive a forme gravi di Covid

Non dura troppo tempo l'immunità per chi sopravvive a forme gravi di Covid

Scoperta dei ricercatori della Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital: l'arco di immunizzazione sarebbe di soli 4 mesi

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© ENS BUTTNER / DPA-ZENTRALBILD / DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP - Coronavirus, ricerca

AGI - Le persone che sopravvivono a forme gravi di Covid-19 potrebbero sviluppare un'immunità che non dura per molto tempo. Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital ha scoperto infatti che i livelli di anticorpi sono rimasti alti nei pazienti ricoverati per Covid-19 per un massimo di 4 mesi. Inoltre, questi anticorpi erano collegati ai cosiddetti "neutralizzanti", cioè ad anticorpi che uccidono il virus e che gli impediscono di reinfettare l'organismo.

I risultati, pubblicati sulla rivista Science Immunology, aggiungono evidenze sull'utilità di misurare i livelli di anticorpi come strumento per valutare la diffusione di Covid-19 all'interno di una comunità. Gli scienziati sanno da molto tempo che il sistema immunitario produce anticorpi dopo esser stato infettato dal coronavirus. Tuttavia, "esiste un grande divario di conoscenza in termini di quanto durano queste risposte anticorpali", afferma l'autore principale dello studio, Richelle Charles, ricercatore presso la divisione malattie infettive del Massachusetts General Hospital.

Il ruolo dell'immunoglobulina G

Per lo studio i ricercatori hanno esaminato campioni di sangue di 343 pazienti con Covid-19. La maggior parte dei pazienti aveva sviluppato una forma grave dell'infezione, tanto che il 93 per cento del campione è stato ricoverato in ospedale. I campioni di sangue sono stati prelevati fino a quattro mesi dopo che i pazienti hanno iniziato a manifestare sintomi come tosse, febbre e difficoltà respiratorie.

I ricercatori hanno separato il plasma dal sangue e lo hanno messo in contatto con il recettore utilizzato dal virus per entrare e infettare le cellule. Successivamente, i ricercatori hanno esaminato il modo in cui diversi tipi di anticorpi nel plasma si legavano al recettore. Uno degli anticorpi, l'immunoglobulina G (IgG), è una proteina che l'organismo produce nelle ultime fasi dell'infezione. I livelli di IgG sono rimasti alti dopo quattro mesi e sono stati associati anticorpi neutralizzanti protettivi che sono stati trovati anche nel sangue.

Le risposte anticorpali

“Questo significa che molto probabilmente le persone sono protette per quel periodo di tempo. Abbiamo dimostrato che le risposte anticorpali chiave a Covid-19 persistono", dice Charles. Il team ha anche scoperto che altri anticorpi, in particolare l'immunoglobulina A (IgA) e l'immunoglobulina M (IgM), avevano risposte relativamente di breve durata. I risultati hanno mostrato che sono rimasti a livelli bassi e in media per non più di due mesi e mezzo. Secondo i ricercatori, questi due anticorpi sono tipicamente prodotti dal corpo pochi giorni dopo l'infezione e non sono noti per durare a lungo. "Possiamo dire ora che se un paziente ha risposte IgA e IgM, probabilmente è stato infettato dal virus negli ultimi due mesi", dice Charles.

Sapere per quanto tempo durano le risposte immunitarie, in particolare IgA e IgM, potrebbe aiutare gli esperti di salute pubblica a rintracciare il virus in modo più accurato. "Ci sono molte infezioni nella comunità che non rileviamo attraverso i test durante l'infezione acuta, e questo è particolarmente vero nelle aree in cui l'accesso ai test è limitato", dice Jason Harris, altro autore dello studio e specialista in malattie infettive pediatriche presso Massachusetts General Hospital.