Mini lockdown in provincia di Latina, e potrebbe non essere l'unico

Mini lockdown in provincia di Latina, e potrebbe non essere l'unico

Imposti numeri contingentati per le feste private ma anche le palestre e le scuole di ballo, e lo stop dei locali alle 24, La sottosegretaria Zampa: "Possibili altre chiusure locali, non del Paese"

covid lockdown latina

Riccardo De Luca/Agf

AGI - E' mini lockdown nella provincia di Latina. La stretta della Regione Lazio è arrivata per far fronte all'impennata dei contagi e tra le nuove misure anti-Covid ci sono la chiusura anticipata di pub, bar e ristoranti alle ore 24, il contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi e anche la richiesta di favorire, laddove possibile, lo smart working.

L'unità di crisi della Regione Lazio ha tenuto conto dell'incremento dei casi registrati dal 4 ottobre pari al 155%, in relazione alle note della Asl di Latina del 7 di ottobre.

La nuova ordinanza prevede che per le prossime due settimane, vengano rispettate queste misure sul territorio della provincia di Latina: contingentamento a numero massimo di 20 persone, previa registrazione e adozione delle misure generali di prevenzione, partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie religiose; per queste ultime continueranno ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti; contingentamento a massimo 4 ospiti per tavolo, con rispetto del distanziamento sociale, nei ristoranti e nei locali di somministrazione di alimenti e bevande.

E ancora: chiusura anticipata di pub, bar e ristoranti alle ore 24. Obbligo di esposizione, all'ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale; divieto di assembramento nelle aree antistanti l'accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc..);

Inoltre c'è il divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all'esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero; contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi con esposizione di cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in rapporto alle diverse aree di attività della struttura, inclusi gli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale, assicurando attività di sorveglianza a carico dell'esercente. 

Infine, c'è la richiesta di favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nelle aziende con sedi sul territorio della provincia di Latina. 

Queste misure sono considerate "necessarie" dall'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato: "Le misure richieste dalla Asl e contenute nell'ordinanza - ha spiegato - sono destinate a garantire il contingentamento e il distanziamento sociale al fine di prevenire un ulteriore aumento dei casi".

"Confidiamo - ha aggiunto - in uno spirito di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e nell'attivazione degli opportuni controlli da parte delle istituzioni preposte. E' indispensabile, in questa fase, rispettare queste regole che non vogliono minimamente essere punitive, ma di prevenzione per evitare ulteriori e più gravose limitazioni sull'intera provincia".

La possibilità che ci possano essere nuovi lockdown locali non è esclusa dal governo anche se la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, esclude che possa esserci una 'chiusura' del Paese come accaduto a marzo. "Non ci possiamo permettere un nuovo lockdown. Il paese, l'economia, ma anche noi stessi, la nostra condizione esistenziale, non potrebbe reggere un nuovo lockdwown" ha sottolineato.