In Piemonte ci sono 22 dispersi e un morto per il maltempo

In Piemonte ci sono 22 dispersi e un morto per il maltempo

Il Cuneese tra le aree più colpite. In Valle d'Aosta muore vigile del fuoco volontario. Massima attenzione da parte del Governo. Il Presidente della Repubblica chiama il governatore Cirio. Nel Piacentino, invece, crolla la campata centrale del ponte Lenzino

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Un elicottero dei vigili del fuoco intervenuto sull'argine del fiume Sesia

Articolo aggiornato alle ore 18,50

AGI - Si aggrava di ora in ora il bilancio del maltempo per la regione Piemonte. Salgono infatti a 22 i dispersi. Lo ha confermato il Governatore Alberto Cirio. "Noi abbiamo registrato purtroppo una vittima nel vercellese - ha detto Cirio - un ragazzo di 36 anni e abbiamo, secondo i dati ufficiali della prefettura", i  dispersi, sono in particlare concentrati "tra le province di Cuneo, Vercelli e Biella". "Questi sono i dati al momento - ha aggiunto il presidente del Piemonte - ma sono dati evidentemente in forte evoluzione".

Mentre, sempre nel Vercellese, si registra un morto ritrovato a Borgosesia in frazione Bettole. Il corpo era sul greto ai margini del fiume Sesia. L’area in cui era stato visto sparire a bordo della sua auto. Un amico con lui nell’auto si è invece salvato.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, per testimoniare la sua vicinanza al territorio, duramente colpito dal maltempo delle scorse ore. Cirio ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell’estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994. 

"Le parole e la vicinanza del Presidente della Repubblica - spiega Cirio - sono un sostegno molto importante in queste ore difficili.

Il suo pensiero è stato per tutti i cittadini travolti da questa calamità, per i sindaci e le istituzioni che stanno affrontando la situazione, per le persone disperse e le squadre delle forze dell’ordine, della protezione civile e dei volontari impegnate ininterrottamente da stanotte nella loro ricerca e nel portare soccorso al territorio". 

Anche in Lombardia e Liguria frane ed esondazioni hanno isolato alcuni abitati e devastato coltivazioni e aree boschive.

Massima l’attenzione da parte del Governo. “Siamo vicini a tutti i volontari e a tutte le forze in campo impegnate nelle difficili operazioni di soccorso”. Scrive sui social il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che aggiunge: “Sono in costante contatto con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Stiamo assicurando – aggiunge il premier - un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima".

La gravità della situazione in Piemonte la rende bene il Governatore Cirio: "Abbiamo intere frazioni isolate, decine di famiglie sfollate, ponti distrutti dalla furia dell'acqua il fenomeno è dovuto all'intensissima pioggia del pomeriggio di ieri e della notte scorsa. In particolare, i danni più gravi li stiamo registrando lungo il Tanaro".

"Abbiamo una situazione molto complicata - prosegue - il tempo ora sembra aiutarci, ma teniamo alta la guardia. Sono oltre 5 5mila le utenze elettriche che in questo momento sono in corso di recupero". "Dobbiamo stare vicini ai nostri sindaci - conclude Cirio - in questo momento sono moltissimi i volontari che stanno lavorando per garantire la sicurezza".

Nel video il torrente Vermenagna, a Limone Piemonte, nel Cuneese

Nel bilancio anche un morto. Una persona è stata ritrovata, priva di vita, poco fa a Borgosesia in frazione Bettole. Il corpo era sul greto ai margini del fiume Sesia.

L’area in cui era stato visto sparire a bordo della sua auto. Un amico con lui nell’auto si è invece salvato. 

E sempre nel Vercellese che la furia delle acque del Sesia ingrossate da ore di pioggia ha fatto crollare il ponte che collega Romagnano Sesia, in provincia di Novara, con Gattinara, nel vercellese.

La struttura era stata chiusa durante la notte per precauzione, poi intorno alle 12,30 era stata riaperta al traffico. Un’ora dopo, il crollo. Sono in corso verifiche per accertare che nessuna auto fosse in transito in quel momento.

Il Cuneese è sotto pressione da molte ore. "La situazione nel comune di Limone Piemonte è una catastrofe".

Lo conferma il sindaco Massimo Riberi, che spiega: "abbiamo strade comunali interne che non esistono più”. In Valle d’Aosta, invece, un vigile del fuoco volontario è morto stanotte sulla strada statale nei presso di Arnad, in Valle d'Aosta, schiacciato da un albero caduto a causa del maltempo che si sta abbattendo su tutta la regione.

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© Regione Autonoma Valle d'Aosta

L'uomo era impegnato insieme ad altri colleghi a ripulire la strada dai detriti quando la pianta sradicata dal temporale lo ha travolto.

Il maltempo non ha risparmiato l'agricoltura: campi allagati in tutta la regione, imprese floricole della provincia di Verbania sott'acqua, le risaie, dove il riso è ancora da tagliare e che era già stato colpito dalla grandinata della scorsa settimana, ora sono allagate, api lungo i fiumi Sesia e Po da portare in salvo e, in alcune aree della provincia di Novara rimaste senza corrente, gli allevatori non riescono a mungere.

Ma il maltempo minaccia di fa sentire i suoi effetti anche in altre regioni.

In Provincia di Piacenza ha ceduto l'intera campata centrale del ponte Lenzino di Corte Brugnatella. La strada statale 45 ‘Di Val Trebbia’, è chiusa in località Corte Brugnatella. Non si registrano vittime o dispersi.

In Trentino Alto Adige, fiumi ingrossati e neve allo Stelvio.

Il Passirio a Merano e il Sarca nella zona del lago di Garda, sono i due fiumi che in queste ore vengono costantemente monitorati. Il fiume Sarca è esondato a Dro allagando le vicine campagne della zona di Pietramurata. Nevica ai 2.757 metri del Passo dello Stelvio che per il momento è ancora percorribile con attrezzatura invernale. S

Sotto l’aspetto della viabilità in provincia di Bolzano sono in aumento le strade chiuse per alberi caduti o per motivi di sicurezza.

La statale 241 del Passo Costalunga è chiusa tra Nova Levante e Carezza, la statale 620 del Passo Lavazé è interrotta, la provinciale 65 del Passo Nigra non è percorribile da San Cipriano, la statale 44bis del Passo Rombo resta chiusa dopo l’incrocio per l’abitato di Stulles. Chiuse le provinciali della Val Martello e Val d’Ultimo. Sull’autostrada ‘A22 del Brennero’ tra Vipiteno e Bressanone si sono formati 2 chilometri di coda in entrambe le direzioni. Intanto nel bresciano e, in particolare in Valcamonica, preoccupa uno smottamento a Breno, con i sassi che sono finiti su un’auto in transito.

Altre frane sono state segnalate a Edolo e Malonno, dove un tratto della ciclabile è stato distrutto e tra Sellero e Cedegolo con l’Oglio che in alcuni tratti è esondato. A Brescia è stato scoperchiato il tendone della scuola calcio Pavoniana. In piazza Vittoria sono cadute alcune strutture montate per la fiera del libro Librixia.

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© Vigili del fuoco
Maltempo, smottamenti nel cuneese

Nella bergamasca quattro strade provinciali sono state chiuse per frana a Brembilla, Olmo, Cassiglio e la Mezzoldo-San Marco. A queste si aggiunge la strada comunale a Vilminore. Intanto da questa mattina a Camerata Cornello il vento e la pioggia hanno provocato un problema alla linea elettrica.

A Cusio invece una frana ha interessato una abitazione in località Monte Avaro: una famiglia è stata evacuata. Sempre per smottamenti è stata chiusa la strada a Olmo al Brembo, Cassiglio e tra la Madonna delle Nevi e il Passo San Marco. Sono isolati da questa mattina Ornica, Valtorta, Piazzolo, Piazzatorre e Mezzoldo, mentre la strada comunale tra Averara e la frazione Valmoresca è franata, sul posto vigili del fuoco e protezione civile che stanno anche monitorando la situazione del fiume Serio. Ma anche le regioni dell’Italia centrale sono nel mirino dell’ondata depressionaria.     

In Toscana permane il codice di allerta per piogge e temporali. La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale ha emesso un nuovo codice giallo dalle 20 di stasera fino alle 8 di domani per la Lunigiana e la Versilia. Questi stessi fenomeni si estenderanno nella giornata di domani al resto della regione – ad esclusione delle aree Valdichiana, Fiora, medio Ombrone grossetano, costa grossetana e Valtiberina.