"A scuola la mascherina andrebbe messa anche al banco", spiega Crisanti

"A scuola la mascherina andrebbe messa anche al banco", spiega Crisanti

Per il virologo veneto è importante perché "quando si parla si emettono droplets". Necessario anche aumentare il numero dei tamponi, "ne servirebbero 3-400mila al giorno".

scuola crisanti mascherina banco

©
FRANCK FIFE / AFP - Riapertura scuole dopo l'emergenza coronavirus

AGI - "A scuola la mascherina andrebbe indossata anche seduti al banco quando si parla perchè quando si parla si emettono droplet". Lo ha detto il virologo Andrea Crisanti intervistato da SkyTg24. "La scuola non serve solo ad imparare ma anche ad interagire, se teniamo tutti zitti per ore andrebbe bene ma non ce li vedo ragazzi che non aprono bocca per tanto tempo", osserva Crisanti. Perchè allora è stata data una disposizione diversa? "Probabilmente anche perché non è stata ancora raggiunta la capacità di 11 milioni al giorno, bisognerà vedere se queste mascherine si materializzano". 

"Fatti un po' di calcoli e di simulazioni, direi che servirebbero 3-400 mila tamponi al giorno", ha aggiunto, ricordando ad esempio che "solo la riapertura delle scuole riguarda più di 8 milioni di studenti: ogni volta che uno ha la febbre, scatta il tampone per i compagni di classe, gli insegnanti, i bidelli, i genitori. Sono 100-150 tamponi per ogni singolo caso".