L'orso Papillon è stato catturato 

L'orso Papillon è stato catturato 

Il plantigrado è stato catturato dalla forestale trentina sulle montagne sopra Tione. Poi è stato trasportato al centro faunistico del Casteler a Trento Sud da dove nel luglio dello scorso anno era fuggito

Orso M49 papillon catturato Trentino

Orso Papillon

E' stato catturato sulle montagne del Trentino l'orso M49. Papillon, come era stato ribattezzato dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, è stato catturato dalla forestale trentina sulle montagne sopra Tione nel gruppo delle Giudicarie nel Trentino occidentale.

La cattura dell'orso risale alle ore 21,30 di ieri sera e nella notte è stato trasportato al centro faunistico del Casteler a Trento Sud da dove nel luglio dello scorso anno era fuggito. L'animale e' in buone condizioni fisiche e la cattura è avvenuta mediante una trappola tubo, mentre il trasporto è avvenuto seguendo la prassi, ossia con l'animale sveglio e sotto il costante controllo veterinario. Successivamente l'orso è stato introdotto nell'area di preambientamento, ovvero con tana e recinto interno. Attualmente all'interno del recinto è ospitato un altro esemplare di DJ3, un'orsa femmina adulta.

Il governatore trentino Maurizio Fugatti in merito alla cattura dell'orso ha informato il ministro Costa che si si era più volte espresso contro l'abbattimento previsto - in caso di pericolosità per l'uomo - da ordinanze speciali emesse sia dalla Provincia Autonoma di Trento che Bolzano.

Papillon, tre anni e mezzo per 167 chilogrammi di peso, nei giorni di Pasqua l'orso si trovava sul Carega, nella zona orientale del Trentino. Successivamente il plantigrado si è spostato attraverso i monti Lessini verso ovest giungendo sulla valle dell'Adige ed attraversandola. Veloce lo spostamento verso il lago di Garda dove è stato visto presso Cassone di Malcesine in provincia di Verona. Da due settimane gli avvistamenti sono stati più numerosi tra la zona di Nago, Stenico, la val Algone ed infine la Busa di Tione.

Gli ultimi significativi spostamenti avrebbero portato l'orso M49 nell'area dove gravitava già l'estate scorsa dimostrando, oltre che una forte capacita' di movimento (del resto già nota), anche quella di ritrovare determinate zone pur in un ambiente sconosciuto e complesso sia dal punto di vista orografico che in termini di barriere ecologiche. Le attività di cattura dell'orso in applicazione dell'ordinanza di rimozione, del resto mai sospese pur risultando assai difficili su di un animale in costante e rapido spostamento, sono ora concentrate in tale area.