Dopo il decreto, l'assalto notturno ai supermercati 

Dopo il decreto, l'assalto notturno ai supermercati 

Lunghe code nei negozi aperti 24 ore che rischiano di far propagare l'epidemia. Il governo precisa: non c'è bisogno, la spesa è garantita

Coronavirus assalto supermercati zona protetta

© Riccardo De Luca / AGF 
- Supermercati assaltati dopo il decreto

L'assalto ai supermarket aperti a orario continuato è il paradossale effetto del dpcm "zona protetta" varato dal governo per contenere l'epidemia di coronavirus. Poco dopo la conclusione della conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte la gente si è riversata nei negozi per fare scorta di alimentari e acqua.

Le code interminabili ai supermercati h24 di Roma, Napoli, Pescara e altre città, senza alcun controllo, rischiano di propagare il contagio. Palazzo Chigi ha spiegato che non ce ne è bisogno perché la spesa è garantita.

"Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessita' che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c'è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l'approvvigionamento alimentare", è  stato spiegato in una nota della presidenza del Consiglio.