Mafia Capitale: via al processo, Sabella in aula

(AGI) - Roma  - E' cominciata davanti al giudice AnnaCriscuolo l'udienza in abbreviato per l'ex dg di Ama, GiovanniFiscon, ed altri  

(AGI) - Roma, 20 ott. - E' cominciata davanti al giudice AnnaCriscuolo l'udienza in abbreviato per l'ex dg di Ama, GiovanniFiscon, ed altri quattro imputati 'minori' di Mafia Capitale.Il sindaco dimissionario Ignazio Marino, che nei giorni scorsiaveva annunciato la sua presenza in aula, ha preferitorinunciare. Al suo posto c'e' l'assessore alla Legalita'Alfonso Sabella, che prima di entrare in aula ha detto: "Sonoqui in rappresentanza del Comune di Roma". Il Campidoglio,infatti, si costituira' parte civile attraverso l'avvocatoEnrico Maggiore. "Il Comune di Roma si e' costituito parte civile in questoprimo processo del filone 'Mafia Capitale' che riguarda alcuneipotesi di reato soprattutto quelle ascrivibili all'ex dgdell'Ama Giovanni Fiscon. La costituzione di parte civile e'fatta allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni morali emateriali ma anche di quelli funzionali cioe' legati allefunzioni statutarie che Roma Capitale ha nei confronti deipropri cittadini. E questo e' l'obiettivo che dobbiamoraggiungere", ha spiegato Sabella. Sollecitato a commentarel'assenza del sindaco dimissionario Ignazio Marino che pureaveva annunciato la sua presenza in aula, Sabella ha cosi'risposto: "Voglio ricordare a tutti che la costituzione diparte civile non e' di Marino ma di Roma Capitale che e'rappresentata dall'assessore delegato dal sindaco, quindi nonc'e' nulla di strano ne' di anomalo. Tra l'altro sarebbe ancheil mio compito visto che sono assessore alla Legalita'".Sabella non ha escluso di essere presente in aula il 5 novembreprossimo con la prima udienza in tribunale di 'Mafia Capitale':"Potrei essere anche presente perche' la cosa mi incuriosiscema lo farei da privato cittadino". Sabela si e' detto convinto che la citta' di Roma ha tuttele carte in regole per ripartire. "La ripartenza non puo'partire dalla magistratura ma dall'amministrazione che ha tuttigli strumenti per ripartire. Si e' gia' fatto moltissimo nellalogica del ripristino della legalita', violata troppo a lungoin questa citta', e siamo certi che l'azione del governo cheinterverra' con i commissari continuera' su questa linea".Quanto al suo futuro professionale, Sabella e' stato chiaro:"Il mio impegno, come tutti sanno, e' formalmente politico masostanzialmente tecnico. Ripeto, come ho gia' detto in altreoccasioni, se ci fosse spazio per me per ruoli tecnici sonodisponibile a svolgerli visto che sono un servitore delloStato. Se non c'e' spazio per ruoli tecnici me ne torno a casamia, nella magistratura". Sabella ha poi rivelato di aversentito il sindaco dimissionario questa mattina: "Ho parlatocon Marino... ma solo del mio mal di schiena". GUP: NO A RITO ABBREVIATO, FISCON NEL MAXIPROCESSO - Finiscenel maxi-processo del 5 novembre prossimo di 'Mafia Capitale'la posizione dell'ex direttore generale di Ama, GiovanniFiscon. Il gup Anna Criscuolo ha bocciato la richiesta,avanzata dagli avvocati Salvatore e Federico Sciullo, digiudizio abbreviato condizionato all'audizione di una ventinadi testimoni, in buona parte vecchi e nuovi dirigenti di Ama(come gli ex presidenti Daniela Valentini, Domenico Tudini,Giovanni Hermanin, Giorgio Benvenuti e l'attuale numero unoDaniele Fortini) oltre all'ex ad della stessa societa'municipalizzata dei rifiuti Franco Panzironi, all'ex sindacoGianni Alemanno e al prefetto Goffredo Sottile, nella veste dicommissario del governo per l'emergenza Rifiuti di Roma dal2012 al gennaio del 2015. E cosi' il nome di Fiscon, accusato di corruzione aggravatadall'aver agevolato l'associazione di tipo mafioso, si unisce aquello degli oltre quaranta imputati che dovranno compariredavanti ai giudici della decima sezione penale del tribunale.L'udienza del gup Criscuolo sta proseguendo per l'esame degliabbreviati sollecitati da altri 4 imputati minori, e cioe' daRaffaele Bracci e Fabio Gaudenzi, che rispondono di unospecifico episodio di usura, da Salvatori Emanuela, exresponsabile del coordinamento amministrativo per l'attuazionedel Piano Nomadi, ed Emilio Gammuto, collaboratore di SalvatoreBuzzi nella gestione delle cooperative, che sono accusati dicorruzione. (AGI) .