Mafia Capitale, 37 arresti a Roma La 'banda' di Carminati il Nero

(AGI) - Roma, 3 dic. - Mafia e appalti a Roma, un intrecciio dimalavita, politica e affari che esiste da anni e che oggi vieneallo scoerto. Forse nel momento in cui nella Capitale mancano ireferenti politici tradizionali con l'arrivo di un sindaco chenon appartiene al mondo politico. Negli ultimi anni nellacapitale e nel Lazio ha agito un'associazione di stampo mafiosoche ha fatto affari (leciti e no) con imprenditori collusi, condirigenti di municipalizzate ed esponenti politici di ambo glischieramenti, per il controllo delle attivita' economiche e perla conquista degli appalti pubblici. Di

(AGI) - Roma, 3 dic. - Mafia e appalti a Roma, un intrecciio dimalavita, politica e affari che esiste da anni e che oggi vieneallo scoerto. Forse nel momento in cui nella Capitale mancano ireferenti politici tradizionali con l'arrivo di un sindaco chenon appartiene al mondo politico. Negli ultimi anni nellacapitale e nel Lazio ha agito un'associazione di stampo mafiosoche ha fatto affari (leciti e no) con imprenditori collusi, condirigenti di municipalizzate ed esponenti politici di ambo glischieramenti, per il controllo delle attivita' economiche e perla conquista degli appalti pubblici. Di questo sono convinti imagistrati della Dda della procura e i carabinieri del Ros chehanno ottenuto dal gip Flavia Costantini l'arresto di 37persone (28 in carcere e 9 ai domiciliari) per unamolteplicita' di reati: estorsione, corruzione, usura,riciclaggio, turbativa d'asta e trasferimento fraudolento divalori. A guidare questa organizzazione - secondo chi indaga -e' un volto noto alla giustizia e della malavita romana, l'exterrorista dei Nar, Massimo Carminati, a cui si ispiro' MassimoDe Cataldo per il personaggio del Nero in 'Romanzo Criminale',ritenuto colui che "impartiva le direttive agli altripartecipi, forniva loro schede dedicate per comunicazioniriservate e manteneva i rapporti con gli esponenti delle altreorganizzazioni criminali, con pezzi della politica e del mondoistituzionale, finanziario e con appartenenti alle forzedell'ordine e ai servizi segreti". A disposizionedell'organizzazione, secondo gli investigatori, ci sono, tragli altri, l'ex capo di Ama, Franco Panzironi e l'examministratore delegato di Ente Eur, Riccardo Mancini, soggettiche per i pm hanno fatto dal 2008 al 2013 da garante o datramite "dei rapporti del sodalizio con l'amministrazionecomunale". La lista, poi, comprende anche il manager FabrizioFranco Testa accusato di "coordinare le attivita' corruttivedell'associazione" e di "occuparsi della nomina di personegradite all'organizzazione in posti chiave della pubblicaamministrazione". Tra gli indagati a piede libero (almeno 100),coinvolti negli accertamenti che porteranno sicuramente asviluppi importanti nei prossimi mesi, ci sono anche l'exsindaco di Roma, Gianni Alemanno, il commercialista MarcoIannilli e l'uomo d'affari Gennaro Mokbel. "Dimostrero' la miatotale estraneita' a ogni addebito e da questa incredibilevicenda ne usciro' a testa alta", ha replicato Alemanno. "Chimi conosce - ha aggiunto l'ex sindaco - sa bene cheorganizzazioni mafiose e criminali di ogni genere io le hosempre combattute a viso aperto e senza indulgenza". Di diversoavviso il gip secondo cui "quello che puo' essere affermato concertezza, allo stato dell'indagine, e' che vi erano dinamicherelazionali precise, che si intensificavano progressivamente,tra Alemanno e il suo entourage politico e amministrativo, daun lato e il gruppo criminale che ruotava intorno a SalvatoreBuzzi (responsabile di alcune cooperative sociali, ndr) eCarminati, dall'altro; dinamiche relazionali che avevano adoggetto specifici aspetti di gestione della cosa pubblica e checertamente non possono inquadrarsi nella fisiologia di rapportitra amministrazione comunale e stakeholders (portatori diinteressi economici, ndr)". E' indagato, e ha preferitodimettersi per non creare danni all'amministrazione dellacitta', l'assessore alla Casa del Comune di Roma, DanieleOzzimo, che si e' comunque detto estraneo alle indagini. Inun'affollata conferenza stampa, il procuratore GiuseppePignatone ha detto che quella di Alemanno "e' una posizioneancora da vagliare". Quello che piu' conta e' che dalleindagini e' emersa "un'organizzazione mafiosa che a Romapresenta carattere di originalita' perche' non ha collegamenticon le classiche organizzazioni criminali con le quali pero' siconfronta alla pari. Non ha una struttura precisa ma ha lacapacita' essenziale di creare equilibri tra mondo diversissimitra loro". Tra gli altri esponenti politici finiti sottoinchiesta ci sono anche Mirko Coratti, presidentedell'assemblea capitolina appartenente al Pd che deverispondere di corruzione aggravata e illecito finanziamento, alpari del compagno di partito Franco Figurelli e poi ilcapogruppo di Forza Italia alla regione Lazio, Luca Gramazio,il consigliere regionale del Pd, Eugenio Patane', i dirigentidel comune di Roma, Angelo Scozzafava e l'ex capo segreteria diAlemanno, Antonio Lucarelli. Indagato (per associazione di tipomafioso) anche Italo Walter Politano, attuale responsabile inCampidoglio della Direzione 'Integrita', Trasparenza esemplificazione dell'azione amministrativa'. Chiude la listadegli indagati 'eccellenti' Lorenzo Alibrandi, fratello piu'piccolo di Alessandro Alibrandi, il terrorista dei Nar figliodi Antonio, gia' giudice istruttore a Roma. .