"Che sciocchezza continuare a negare il primo sbarco sulla Luna", dice Angela

Il giornalista ricorda l'impresa degli astronauti americani il 20 luglio 1969. "Oggi invece sappiamo che sulla Luna potremmo andare e ritornare anche solo in una settimana"

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Flavio Lo Scalzo / AGF 
Piero Angela

"Che sciocchezza continuare ancora a negare il primo sbarco dell'uomo sulla Luna. Chi lo fa sfrutta l'ingenuità delle persone solo per trarne profitto, come scrivere un libro o girare un documentario". Lo ha detto all'AGI Piero Angela, il noto divulgatore scientifico che ha seguito in prima persona da giornalista molte missioni Apollo, tra cui anche quella che ha portato i primi esseri umani sulla Luna.

"Quel giorno è stato molto emozionante: per la prima volta nella storia, l'uomo ha poggiato i piedi sulla Luna", racconta Angela. "Andare sulla Luna è qualcosa che gli esseri umani hanno sempre immaginato di fare. Quando poi ci si è riusciti - continua - è stato come un sogno che si realizzava. Oggi invece sappiamo che sulla Luna potremmo andare e ritornare anche solo in una settimana".

Mezzo secolo fa era qualcosa di impensabile. "Poi ogni volta che una missione con equipaggio partiva era sempre una grande emozione perché tutti eravamo consapevoli del gran rischio che gli astronauti si assumevano", spiega Angela. "È stato così anche per l'Apollo 11", aggiunge. È anche per questo che le cosiddette teorie negazioniste, quelle secondo le quali l'allunaggio del 20 luglio del 1969 sarebbe stata solo una montatura, possono fare rabbia. "Purtroppo queste teorie continuano ancora a circolare. Non mi stupisco, visto che c'è ancora chi sostiene che la Terra è piatta", dice Angela.

Il prossimo grande passo dell'uomo sullo spazio sarà Marte. "Probabilmente sarà qualcosa a cui non assisterò", dice. "Sarà una missione complicatissima e rischiosissima", aggiunge. Ma anche dopo questo traguardo, l'impresa di Armstrong e Aldrin continuerà a essere celebrata lo stesso. "Come si dice? La prima volta non si dimentica mai", scherza Angela.



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