L'incognita amianto dopo il rogo di Pomezia

Il trattamento che aveva messo in sicurezza il materiale sul tetto è stato sottoposto a temperature altissime. Bisogna verificare se ha tenuto

L'incognita amianto dopo il rogo di Pomezia

Il sorvegliato speciale dopol'incendio alla Eco X di Pomezia è il tetto: conteneva amianto "incapsulato". Ma il trattamento che mette il materiale in sicurezza è stato sottoposto a temperature altissime con il rogo ed è da verificare se abbia tenuto o se nella nube tossica che si è sviluppata ci siano anche parti di amianto. 

Ancora da stabilire le cause delle fiamme. "Ci sono indagini in corso, le notizie al momento non vengono diffuse. Attendiamo con estrema attenzione. Per quanto mi riguarda, all'autocombustione non credo. Ad autoincendiarsi sono sempre gli impianti di stoccaggio dei rifiuti e questa non può essere una coincidenza". Lo ha detto il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, intervistato da Sky Tg24 sulle cause del rogo divampato venerdì nell'azienda di smaltimento rifuti industriali Eco X. Un incendio di natura dolosa, sottolinea il sindaco, "sarebbe una cosa gravissima e un attentato per l'intera città".

Vertice comune-Arpa

"Sembra confermata la presenza di amianto incapsulato sul tetto dello stabilimento. Per questo motivo ritengo necessario approfondire con loro la natura delle notizie, l'entità del fenomeno e gli eventuali provvedimenti da porre in essere nelle prossime ore a tutela della salute pubblica". Le scuole di Pomezia resteranno chiuse per due giorni "per consentire una pulizia straordinaria e un lavaggio delle polveri che si sono depositate in questi giorni. Questo al fine di consentire un rientro a scuola su basi di sicurezza piu' elevate". Inoltre, il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che vieta la raccolta e la vendita di frutta e verdura nel raggio di 5 km dal punto dell'incendio e in ogni caso si raccomanda di lavarle bene prima del consumo.

Scuole chiuse

Chiusura delle scuole lunedì e martedì su tutto il territorio comunale di Pomezia. Il provvedimento, adottato in via precauzionale, vale per tutte le scuole di ogni ordine grado "al fine di consentire le operazioni di pulizia straordionaria che dovranno interessare le aree eventualmente esposte alla ricaduta da combustione".

Divieto di raccolta degli ortaggi

Le operazioni di pulizia straordinaria "dovranno essere assicurate a cura dei soggetti responsabili delle strutture". Il sindaco Fucci ha poi ordinato:

  • il divieto nel raggio di 5 chilometri dal luogo dell'evento della raccolta, della vendita e del consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati
  • del pascolo degli animali 
  • dell'utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dell'area interessata ed eventualmente espostui alla ricaduta da combustione
  • di provvedere al mantenimento degli animali da cortile al chiuso, evitando il razzolamento".

L'ordinanza prevede anche che "i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori della predetta area ma in zone immediatamente prospicienti, dovranno essere sottoposti prima della consumazione ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile; che in tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 metri si dispone l'allontanamento dei residenti.

"Il divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell'aria; in via precauzionale, una pulizia straordinaria di tutte le strade interessante dall'evento nonché delle relative pertinenze, a partire da quelle nelle immediate vicinanze delle scuole e dei luoghi pubblici maggiormente frequentati".