La lettera del 20enne americano accusato dell'omicidio Cerciello alla madre

"Cara mamma, voglio scusarmi ancora per la rissa che ho scatenato", ma "nessuno è perfetto", scrive Gabriel Natale Hjorth

lettera hjorth cerciello carabiniere
(Agi)

"Cara mamma, voglio scusarmi ancora per la rissa che ho scatenato... mi pento veramente di quello che ho detto e per il modo in cui mi sono comportato nei tuoi confronti". Lo ha scritto tempo fa alla madre, Gabriel Natale Hjorth, il 20enne statunitense accusato, in concorso con il connazionale Finningan Lee Elder, dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega.

Il ragazzo aveva scritto la lettera alla mamma dopo che questa lo aveva scoperto a far uso di droghe.

"Nessuno è perfetto e tu mi hai dato una mano più di ogni altro in questa famiglia. Mi dispiace molto aver sottolineato le tue pochissime imperfezioni, specialmente perché io ne ho così tante. Ti amo con tutto il cuore e un giorno te lo dimostrerò completamente", conclude il giovane difeso dagli avvocati, Francesco Petrelli e Fabio Alonzi.

La missiva è stata depositata in vista dell'udienza davanti al Riesame che era fissata per oggi, ma a cui i legali del giovane hanno rinunciato. ​



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