Lamezia: giovane disabile violentata dal compagno della madre

(AGI) - Catanzaro, 12 set. - Insulti, mortificazioni e violenzesessuali quotidiane. Tutto questo era costretta a subire unaragazza di Lamezia Terme affetta da un grave ritardo mentale. Iresponsabili di tutto questo erano la madre della giovane,R.E., 55 anni, e il suo convivente, S.E.G., 62, arrestati daicarabinieri della Compagnia di Lamezia Terme con l'accusa dimaltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata.L'indagine e' stata condotta sotto la direzione della Procuradella Repubblica di Lamezia Terme, mediante l'impiego diun'equipe composta "ad hoc" che ha lavorato in sordina conattivita' non invasive nei confronti della vittima

(AGI) - Catanzaro, 12 set. - Insulti, mortificazioni e violenzesessuali quotidiane. Tutto questo era costretta a subire unaragazza di Lamezia Terme affetta da un grave ritardo mentale. Iresponsabili di tutto questo erano la madre della giovane,R.E., 55 anni, e il suo convivente, S.E.G., 62, arrestati daicarabinieri della Compagnia di Lamezia Terme con l'accusa dimaltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata.L'indagine e' stata condotta sotto la direzione della Procuradella Repubblica di Lamezia Terme, mediante l'impiego diun'equipe composta "ad hoc" che ha lavorato in sordina conattivita' non invasive nei confronti della vittima el'obiettivo unico di proteggere la stessa e liberarla dalla suaterribile situazione. Giornalmente, secondo i riscontriinvestigativi, la ragazza avrebbe subito ripetutamente insulti,mortificazioni della persona da parte della madre e delcompagno di quest'ultima, consapevoli che la vittima nonsarebbe stata creduta e che non avrebbe parlato a causa del suohandicap. In una intercettazione, i militari dell'Arma hannoanche sentito la giovane pronunciare la frase "non ce la facciopiu'" dopo l'ennesima violenza. Le indagini hanno evidenziatoche la povera vittima veniva giornalmente e ripetutamente ancheabusata sessualmente dall'uomo, con la piena consapevolezzadella madre. Una attivita' quotidiana, al punto che la stessagiovane la considerava ormai come fosse una cosa normale, unaconsuetudine, un gioco. Sempre nel corso dell'attivita' sonostati riscontrati altri abusi che sono al vaglio di ulterioriapprofondimenti. Le richieste e i riscontri raccolti nel corsodel tempo sono stati pienamente condivisi ed accoltidall'autorita' giudiziaria che, con apposita ordinanza, hadisposto per entrambi l'arresto. I due sono stati rinchiusinelle case circondariali di Castrovillari e Vibo Valentia.(AGI)