Jobs Act: Garante privacy avverte, "no a controlli invasivi"

(AGI) - Roma, 23 giu. - "Nei rapporti di lavoro il crescentericorso alle tecnologie nell'organizzazione aziendale, idiffusi sistemi di geolocalizzazione e telecamere intelligentihanno sfumato la linea - un tempo netta - tra vita privata elavorativa. E' auspicabile che il decreto legislativo all'esamedelle Camere sappia ordinare i cambiamenti resi possibili dalleinnovazioni in una cornice di garanzie che impediscano formeingiustificate e invasive di controllo, nel rispetto delladelega e dei vincoli della legislazione europea". Nella suarelazione annuale, il Garante della privacy Antonello Soroparla cosi' del decreto attuativo del 'Jobs Act', che - di

(AGI) - Roma, 23 giu. - "Nei rapporti di lavoro il crescentericorso alle tecnologie nell'organizzazione aziendale, idiffusi sistemi di geolocalizzazione e telecamere intelligentihanno sfumato la linea - un tempo netta - tra vita privata elavorativa. E' auspicabile che il decreto legislativo all'esamedelle Camere sappia ordinare i cambiamenti resi possibili dalleinnovazioni in una cornice di garanzie che impediscano formeingiustificate e invasive di controllo, nel rispetto delladelega e dei vincoli della legislazione europea". Nella suarelazione annuale, il Garante della privacy Antonello Soroparla cosi' del decreto attuativo del 'Jobs Act', che - difatto - cancella l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori suicontrolli a distanza. "Un piu' profondo monitoraggio diimpianti e strumenti - avverte Soro - non deve tradursi in unaindebita profilazione delle persone che lavorano. Occorresempre di piu' coniugare l'esigenza di efficienza delle impresecon la tutela dei diritti: obiettivo che ha ispirato tutte ledecisioni dell'Autorita' nelle numerose verifiche preliminarinonche' nelle linee guida in materia di biometria". (AGI)

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