Italiani piu' magri d'Europa, ma i giovani sono a rischio

(AGI) - Roma, 10 ott. - Italiani i piu' magri d'Europa, uno su10 e' obeso; inglesi i piu' obesi, uno su quattro;lussemburghesi e ungheresi gli altri sul podio d'Europa. E'quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istatdiffusa in occasione dell'Obesity day dedicato al problema delsovrappeso e dell'obesita' che ricorre in tutto il mondo. Ilnostro Paese vanta il minor numero di cittadini nell'Unioneeuropea sopra i 15 anni con problemi di obesita', meglio anchedegli svedesi (12 per cento di obesi) che nell'immaginariocomune rappresentano un po' l'emblema della forma perfetta,alti e

(AGI) - Roma, 10 ott. - Italiani i piu' magri d'Europa, uno su10 e' obeso; inglesi i piu' obesi, uno su quattro;lussemburghesi e ungheresi gli altri sul podio d'Europa. E'quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istatdiffusa in occasione dell'Obesity day dedicato al problema delsovrappeso e dell'obesita' che ricorre in tutto il mondo. Ilnostro Paese vanta il minor numero di cittadini nell'Unioneeuropea sopra i 15 anni con problemi di obesita', meglio anchedegli svedesi (12 per cento di obesi) che nell'immaginariocomune rappresentano un po' l'emblema della forma perfetta,alti e longilinei. Subito dietro gli scandinavi, si collocanoaustriaci, danesi e francesi. Viceversa, in fondo allaclassifica ci sono i britannici con una persona su quattro chesoffre di problemi di obesita', peggio di Lussemburgo (23 percento), Ungheria (20) e della Grecia (20). Un primato, quelloitaliano, che secondo Coldiretti va senza dubbio ascritto aglieffetti a lungo termine della dieta mediterranea con pane,pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionalebicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari. Altempo stesso pero' si tratta anche di un primato a rischio -avverte Coldiretti - a causa del diffondersi di segnali pocoincoraggianti legati agli stili alimentari sbagliati,soprattutto nelle giovani generazioni con il 30,7 per cento diragazzi italiani in eccesso di peso o addirittura obesi secondol'indagine 'Okkio alla salute' sui bambini della terza classeprimaria nel 2014. A preoccupare e', in particolare, il calodegli acquisti di frutta e verdura delle famiglie che nel 2014e' sceso addirittura al di sotto dei 400 grammi per personaraccomandati dal Consiglio dell'Oms. Secondo il rapporto 'Okkioalla salute' un genitore su quattro (25 per cento) dichiaraaddirittura che i propi figli non consumano quotidianamentefrutta o verdura che garantiscono l'assunzione di elementifondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre chesvolgono una azione protettiva, prevalentemente di tipoantiossidante. "In un Paese che e' leader europeo non puo'mancare nella dieta delle nuove generazioni l'ortofrutta che e'una componente fondamentale della dieta mediterranea cheripetuti studi scientifici hanno confermato essere un veroelisir di lunga vita", afferma il presidente della Coldiretti,Roberto Moncalvo, nel ricordare che "tra poco piu' di un mesericorrono i 5 anni dal riconsocimento come patrimonioimmateriale dell'Unesco avvenuto il 16 novembre 2010". E ancheper questo gli agricoltori della Coldiretti hanno volutoorganizzare ad Expo una distribuzione straordinaria delmiyagawa satsuma, un agrume di recente introduzione nelpanorama italiano che ha origine in Oriente ed e' un incrociotra il clementino e il pompelmo che e' una buona fonte divitamina C, acido folico e beta-carotene e contiene anche,seppur in piccole quantita', potassio, magnesio e vitamina B1,B2 e B3. Inoltre la Coldiretti e' impegnata nelle scuole con ilprogetto educazione alla Campagna Amica che coinvolge oltrecentomila alunni delle scuole elementari e medie in tuttaItalia che partecipano ad oltre tremila lezioni in programmanelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratoridel gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. Inquesto momento di difficolta' l'obiettivo "e' quello di formaredei consumatori consapevoli sui principi della sanaalimentazione e della stagionalita' dei prodotti pervalorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruireil legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibiconsumati ogni giorno". (AGI).