Isola Budelli assegnata a Parco La Maddalena

 Il paradiso naturale è tutelato da ferrei vincoli ambientali, ma era finita all'asta dopo il fallimento della società immobiliare "Nuova Gallura" che ne deteneva la proprietà 

Isola Budelli assegnata a Parco La Maddalena
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Olbia -  "Ora c'è l'ufficialità: il giudice del tribunale di Tempio Pausania ha scritto la parola fine sulla vicenda dell'isola di Budelli che passa definitivamente al Parco di La Maddalena". Ne dà notizia il parlamentare di Unidos, Mauro Pili, spiegando che il giudice ha sancito il riparto delle somme ai creditori della società proprietaria e nel contempo ha ratificato il passaggio dell'isola all'Ente Parco. Si chiude dunque con l'assegnazione all'ente Parco nazionale di La Maddalena la lunga contesa giudiziaria sull'isola di Budelli, messa all'asta dopo il fallimento della societa' proprietaria. Il giudice per le esecuzioni del tribunale di Tempio Pausania, Alessandro Di Giacomo, ha accolto il piano di riparto delle somme dovute ai creditori e chiuso, di fatto, la partita a colpi di ricorsi che aveva visto protagonisti l'ente parco guidato dal presidente, Giuseppe Bonanno e l'uomo d'affari neozelandese, Michael Harte che intendeva acquisire l'isola dalla spiaggia rosa, tutelata da rigidi vincoli ambientali, per farne una sorta di laboratorio della biodiversità. 

L'isola di Budelli, uno spicchio di terra di 1,5 chilometri quadrati nell'arcipelago di La Maddalena, tutelata da ferrei vincoli ambientali, era finita all'asta dopo il fallimento della societa' immobiliare "Nuova Gallura" che ne deteneva la proprieta'. Nel 2013, l'asta fu vinta dal magnate neozelandese, Michael Harte, per una cifra di poco inferiore ai 3 mln di euro. Harte intendeva realizzare una sorta di laboratorio naturalistico sull'isola, un progetto ambizioso che il presidente dell'Ente parco nazionale di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, non ha inteso avallare e che ha trovato anche l'opposizione di un gruppo di ambientalisti, tra i quali l'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, promotore di una petizione che raccolse circa 120.000 adesioni. La polemica sul passaggio dell'isola, famosa nel mondo per la spiaggia rosa, a un altro soggetto privato aveva quindi spinto il Governo a mettere a disposizione i fondi necessari per l'acquisto di Budelli attraverso l'esercizio del diritto di prelazione. Il tribunale delle esecuzioni di Tempio Pausania aveva dunque assegnato l'isola all'Ente parco ma i legali di Harte, contestando il ritardo con cui il diritto di prelazione era stato esercitato, presentarono opposizione davanti ai giudici dei tribunali amministrativi. Il ricorso fu dapprima respinto dal Tar ma successivamente accolto dal Consiglio di Stato.

Harte ridivenne, cosi', il legittimo proprietario dell'isola ma solo per poco tempo. Quello necessario al presidente dell'ente parco, Bonanno, per predisporre il nuovo piano del parco che, prevedendo un innalzamento dei livelli di tutela del territorio sotto la giurisdizione dell'ente, avrebbe impedito di fatto la realizzazione del progetto di valorizzazione ambientale predisposto dall'uomo d'affari neozelandese. Harte annuncio' il suo ritiro ma Bonanno non aveva fatto i conti con il Consiglio direttivo dell'ente parco, da tempo in conflitto con il presidente. Nell'ultima, tumultuosa riunione dell'11 aprile scorso, abbandonata da Bonanno per un problema formale riguardante la presidenza dei lavori, i consiglieri hanno votato l'annullamento del piano del parco e, con uno specifico ordine del giorno, espresso la contrarieta' all'acquisto dell'isola. Il 19 aprile scorso il tribunale delle esecuzioni di Tempio Pausania, durante l'udienza sul riparto delle somme ai creditori, aveva preso atto delle novita' sopravvenute e della volonta' manifestata dal Parco di rinunciare all'acquisto dell'isola di Budelli, rinviando l'udienza. Pausa che e' servita, evidentemente, a fare ordine nell'intricata vicenda. Per cercare di portare Budelli nel patrimonio pubblico, un gruppo di studenti di una seconda media di Mosso, paese del Biellese, aveva promosso una raccolta di fondi su tutto il territorio nazionale, chiedendo 50 centesimi a ogni alunno delle scuole italiane. (AGI)