Il Papa, "chiedo perdono per scandali a Roma e in Vaticano"

(AGI) - CdV, 14 ott. - Papa Francesco ha voluto pubblicamnte"chiedere perdono in nome della Chiesa per gli scandali che cisono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano". Lo hafatto questa mattina in piazza San Pietro rivolgendosi aifedeli, come ogni mercoledi' molto numerosi nonostante lapioggia. Bergoglio non ha precisato a quali scandali recentivolesse riferirsi. E' probabile che il Papa, parlando di Romaavesse in mente anche le recenti storie di omosessualita' econseguenti conflitti nel presbiterio di una delle parrocchieromane piu' importanti, quella di Santa Teresa d'Avila a CorsoItalia, sede della

(AGI) - CdV, 14 ott. - Papa Francesco ha voluto pubblicamnte"chiedere perdono in nome della Chiesa per gli scandali che cisono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano". Lo hafatto questa mattina in piazza San Pietro rivolgendosi aifedeli, come ogni mercoledi' molto numerosi nonostante lapioggia. Bergoglio non ha precisato a quali scandali recentivolesse riferirsi. E' probabile che il Papa, parlando di Romaavesse in mente anche le recenti storie di omosessualita' econseguenti conflitti nel presbiterio di una delle parrocchieromane piu' importanti, quella di Santa Teresa d'Avila a CorsoItalia, sede della Curia Generalizia dei carmelitani scalzi. Eche parlando del Vaticano il riferimento possa essere a dueprelati polacchi: il teologo Charamsa allontanato daprestigiosi incarichi per aver fatto outing con una tempistica"ad orologeria" che sembrava orchestrata per disturbare ilSinodo in corso, e l'ex arcivescovo Wesolowski, il nunzioaccusato di pedofilia e pedopornografia, sottratto al processoche stava per iniziare prima da un misterioso ricovero e poidalla morte, le cui "cause naturali" sono attualmente oggettodi approfondimento da parte di patologi clinici incaricati dalTribunale Vaticano. il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, hapoi puntualizzato che Papa Francesco "tiene presente che nellaciroclazione di informazioni che riguardano la vita cittadinaci sono notizie che ruguardano la Chiesa e che persone semplicicome quelle presenti all'Udienza Generale ne possono essereturbati o addolorati". Lombardi ha sottolineano "per quantoc'e' una responsabilita' di uomini di Chiesa, Francesco chiedeperdono. E non certo per quanto riguarda il sindaco che e' unaquestuone politica e non ecclesiale. Se il Papa usa una formuladi carattere ampio e generale questa - ha concluso - e' la suaintenzione: non e' compito mio farla diventare piu' ristretta opiu' larga". In ogni caso, per pronunciare questo suo nuovo "mea culpa"il Pontefice ha preso spunto da alcune righe del Vangelo cheerano state appena lette dagli speaker nelle diverse lingue:"Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che venganoscandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!Se la tua mano o il tuo piede ti e' motivo di scandalo,taglialo e gettalo via da te. E' meglio per te entrare nellavita monco o zoppo, anziche'' con due mani o due piedi esseregettato nel fuoco eterno. Guardate di non disprezzare uno solodi questi piccoli, perche'' io vi dico che i loro angeli neicieli vedono sempre la faccia del Padre mio che e' nei cieli".Commentando queste affermazioni di Gesu', il Papa si e'soffermato in particolare sullo "scandalo insopportabile" deibambini violati, abbandonati o non amati, che e', ha spiegato,"tanto piu' grave, in quanto essi non hanno i mezzi perdecifrarlo". Sul fronte degli appalti del Giubileo, intanto, si apregia' un capitolo giudiziario. Un funzionario del Comune di Romae due imprenditori sono stati sottoposti agli arrestidomiciliari con l'accusa di aver pilotato le gare per i lavoridi manutenzione stradali. Tra queste, anche una legata all'AnnoSanto. Negli ambienti del Campidoglio si apprende frattanto cheil sindaco di Roma dimissionario, Ignazio Marino, vorrebbelasciare alla citta' come firma del suo mandato lapedonalizzazione integrale di via dei Fori Imperiali, dove nonpasseranno piu' neppure autobus e taxi, e che quindi sara'accessibile solo a pedoni e biciclette. Marino sta lavorando alcompletamento di un cavallo di battaglia della campagnaelettorale che poi si era trasformato in uno dei primiprovvedimenti del mandato, ovvero la pedonalizzazione parzialedella via che collega Piazza Venezia al Colosseo. Quello stessotratto tra il Vittoriano e l'anfiteatro Flavio potrebbe oraessere interessato da una chiusura totale al trafficoveicolare. (AGI).