Il business dell'ecomafia, "un giro d'affari di 22 milioni euro"

(AGI) - Roma, 30 giu. - E' un bilancio davvero pesante quelloevidenziato dal rapporto Ecomafia presentato oggi daLegambiente: 29.293 reati accertati, circa 80 al giorno, pocomeno di 4 ogni ora, per un fatturato criminale che e' cresciutodi 7 miliardi rispetto all'anno precedente raggiungendo laragguardevole cifra di 22 miliardi, cui ha contribuito inmaniera eclatante il settore dell'agroalimentare, con unfatturato che ha superato i 4,3 miliardi di euro. Dal dossier, emerge la crescita dell'incidenza criminalenelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Puglia,Sicilia, Campania e Calabria), dove si e' registrato piu' dellameta' del

(AGI) - Roma, 30 giu. - E' un bilancio davvero pesante quelloevidenziato dal rapporto Ecomafia presentato oggi daLegambiente: 29.293 reati accertati, circa 80 al giorno, pocomeno di 4 ogni ora, per un fatturato criminale che e' cresciutodi 7 miliardi rispetto all'anno precedente raggiungendo laragguardevole cifra di 22 miliardi, cui ha contribuito inmaniera eclatante il settore dell'agroalimentare, con unfatturato che ha superato i 4,3 miliardi di euro. Dal dossier, emerge la crescita dell'incidenza criminalenelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Puglia,Sicilia, Campania e Calabria), dove si e' registrato piu' dellameta' del numero complessivo di infrazioni (ben 14.736), con12.732 denunce, 71 arresti e 5.127 sequestri. Si registra uncalo dei reati in Campania (-21% circa), dovuto forse ai tantiriflettori accesi di recente sulla regione, e un aumento degliilleciti in Puglia, col 15,4% dei reati accertati (4.499),4.159 denunce e 5 arresti. Numeri dovuti al capillare lavoro dimonitoraggio e controllo svolto in tutta la regione dalle forzedell'ordine (in particolare da Carabinieri, Guardia di finanzae Corpo forestale dello Stato), coordinate operativamente dadiversi anni grazie a un accordo quadro promosso e finanziatodalla Regione Puglia. In crescita anche i reati nel ciclo dei rifiuti (+ 26%) ele inchieste sul traffico organizzato di rifiuti, che arrivanoaddirittura a 35. Aumentano poi gli illeciti nel ciclo delcemento: 5.750 reati (+4,3%), realizzati soprattutto inCampania, seguita da Calabria, Puglia e Lazio. "Quella del 2015e' una data straordinaria - ha dichiarato la direttricenazionale di Legambiente Rossella Muroni - l'anno della leggeche introduce finalmente nel codice penale uno specifico Titolodedicato ai delitti contro l'ambiente, che punisce chi vuolefare profitti a danno della salute collettiva e degliecosistemi. Uno strumento fondamentale per combattere anchequella zona grigia, dove impera la corruzione che e' diventatail principale nemico dell'ambiente a causa delle troppeamministrazioni colluse, degli appalti pilotati, degliamministratori disonesti e della gestione delle emergenze checonsentono di aggirare regole e appalti trasparenti". (AGI).

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