Gino Paoli indagato per evasione fiscale, perquisita la casa

(AGI) - Genova  - Il cantante genovese Gino Paoli e'indagato dalla procura di Genova per un'ipotesi di evasionefiscale. La sua abitazione  [...]

(AGI) - Genova, 19 feb. - Il cantante genovese Gino Paoli e'indagato dalla procura di Genova per un'ipotesi di evasionefiscale. La sua abitazione e' stata perquisita. Il cantautoreavrebbe trasferito ingenti capitali all'estero sottraendoli alfisco. La conferma dell'iscrizione sul registro degli indagatidi Paoli giunge dal procuratore della Repubblica di GenovaMichele Di Lecce. L'inchiesta prende le mosse dalla precedenteindagine su Banca Carige. La procura contesta a Gino Paoli il trasferimentoall'estero di 2 milioni di euro, sottratti al fisco. Il denarosarebbe stato inviato in un istituto di credito svizzero. Laguardia di finanza, secondo quanto appreso in ambienteinvestigativo, si e' messa sulle tracce del denaro di Paolilavorando sulle operazioni effettuate dal centro fiduciario diBanca Carige, su cui e' in atto un'altra precedente indagine. "Sono stati sequestrati numerosi documenti riguardanti leattivita' delle societa' riconducibili a Gino Paoli. Se poiquesti documenti contengano indicazioni utili all'indagine, e'tutto da chiarire", ha spiegato il procuratore di GenovaMichele Di Lecce. Il Nucleo di polizia tributaria della Guardiadi finanza ha peruisito, oltre all'abitazione di Paoli, anchela societa' Sysdata, presso cui sono domiciliate le tresocieta' oggetto di indagine, la "Edizioni musicali senzafine", la "Sansa" e la "Grande lontra". Di Lecce ha aggiuntoche "attualmente abbiamo degli indizi che ci portano aipotizzare una evasione fiscale risalente al 2009 sul reddito2008, ma dobbiamo trovare dei riscontri". Gino Paoli sarebbe stato 'tradito' dal suo commercialista,il genovese Andrea Vallebuona, a sua volta indagato nell'ambitodi una precedente inchiesta su Banca Carige SpA: "Il signorPaoli si rivolse a me all'inizio del 2014 per conferirmi unincarico professionale relativo a sue attivita' personali. Nelcorso di tale rapporto e' stato fatto cenno a problemi cheriguardavano il rientro di capitali dall'estero. Ma nulla e'stato fatto al riguardo da parte mia", ha riferito ilcommercialista. "Nulla era stato fatto - ha aggiunto Vallebuona - perche'si sarebbe dovuta attendere l'emanazione di provvedimentiamministrativi e ministeriali relativi a quelle procedure dirientro capitali". Nel maggio del 2014 il rapporto traVallebuona e Paoli si sarebbe interrotto in quanto ilcommercialista genovese e' stato arrestato nell'ambitodell'inchiesta su Banca Carige Spa. "Il dottor Vallebuona e' alcorrente che il signor Paoli si e'p rivolto ad altrocommercialista - dice l'avvocato Raimondo - Al collega, ildottor Vallebuona ha passato uno scarno dossier di documentidei quali era depositario". Vallebuona nega poi di avere alcunruolo in qualsiasi presunta esportazione di capitali all'esteroche viene attribuita dalla procura di Genova a Gino Paoli. "Ildottor Vallebuona non e' stato raggiunto da alcun avviso digaranzia o provvedimento equipollente della procura - concludel'avvocato Raimondo - Il suo studio professionale non e' statovisitato da chicchessia". (AGI).