In Italia sono tornati ad aumentare i morti per l'eroina

Lo conferma all'AGI è Simona Pichini, ricercatrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto Superiore di Sanità

eroina italia 

Nel 2019 è ancora allarme per il ritorno del consumo di eroina e per l'arrivo di nuove sostanze ancora più pericolose: i nuovi oppioidi sintetici. A confermarlo all'AGI è Simona Pichini, ricercatrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto Superiore di Sanità. "Tra il 2017 e il 2018 - afferma - la percentuale di coloro che affermano di aver consumato eroina una volta nella vita è passata dall'1,1% all'1,5%, e nel 2019 il Sistema nazionale di allerta precoce coordinato dall'Iss ha rilevato un incremento delle morti per overdose di eroina. Inoltre - prosegue Pichini - ha rilevato molti nuovi sequestri di eroina a percentuale elevata, cioè un'eroina più pura di 5 o 6 volte percentuali rispetto a quella degli ultimi 10 anni".

Il ritorno dell'eroina si spiega con il fatto che i consumatori sono giovani: i millennials non conoscono la storia delle siringhe e dell'Aids, per i ragazzi è una droga offerta sul mercato al pari delle altre. "È grave rilevare il ritorno di questa sostanza che ha un indice di mortalità elevato - commenta l'esperta dell'Iss - e ancora peggio è l'arrivo dei nuovi oppiodi sintetici, tra cui i pericolosi derivati del Fentanil: sono da 100 a 1000 volte più potenti dell'eroina, si sintetizzano in laboratorio e costano poco ma basta sbagliare un granello e c'è il rischio di overdose e morte".

È un fenomeno che fino ad ora apparteneva ai paesi del Nord Europa, invece comincia a diffondersi anche nei paesi dell'area mediterranea. Per quanto riguarda le altre droghe, il Centro nazionale dipendenza e doping attesta che nel 2018 e "presumibilmente nel 2019" non ci sono stati grandi cambiamenti nel consumo delle sostanze di abuso più consumate in Italia.

La sostanza più consumata in assoluto è la cannabis: "Dal 2008 le oscillazioni sono impercettibili - spiega la ricercatrice - e il consumo è stabile. Nell'ultimo decennio le persone che hanno detto di averla consumata una volta nella vita sono il 33%, quelle che hanno ammesso il consumo nell'ultimo anno sono il 25%; negli ultimi 30 giorni il 15% e frequentemente il 3,8%".

Dopo la cannabis, la droga più diffusa è la cocaina, che però nell'ultimo decennio ha subito un declino a favore delle nuove sostanze psicoattive, cioè una rosa di sostanze molto diverse tra di loro. "In Italia - afferma Pichini - quello che più è andato nel 2018 sono stati i cannabinoidi sintetici, che sono un'alternativa più potente della cannabis. Li ha provati l'8% dei giovani. Per quanto riguarda invece la cocaina, il consumo è stabile: quelli che hanno risposto di averla provata una volta nella vita sono il 2,8-3%, di averla provata nell'ultimo anno sono l'1,8%; negli ultimi 30 giorni lo 0,9% e frequentemente lo 0,4%. 



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