Il Gran Prix dei droni di Torino è stato interrotto da un attacco hacker

Durante la competizione, che vede sfidarsi sette squadre internazionali, dei criminali informatici si sono frapposti nelle trasmissioni che collegano i telecomandi dei piloti agli aeromobili a pilotaggio remoto (Apr)

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Agf

La prima serata del Grand Prix dei Droni di Torino è stata interrotta da un attacco hacker. Durante la competizione, che vede sfidarsi sette squadre internazionali, dei criminali informatici si sono frapposti nelle trasmissioni che collegano i telecomandi dei piloti agli aeromobili a pilotaggio remoto (Apr). Per almeno un quarto d’ora, i partecipanti hanno avuto difficoltà a governare i quadricotteri, mentre sugli schermi dei loro radiocomandi compariva una scritta: “Il drone uccide smetti subito”, come testimonia un video di Repubblica. Sull’episodio indagherà la polizia postale.

Secondo le prime ricostruzioni, è probabile che gli attaccanti abbiano disturbato i radiocontrolli grazie a un jammer: dispositivo illegale in grado di interferire con le radiofrequenze. Parallelamente, gli hacker potrebbero aver preso il controllo della rete dell’organizzazione dell’evento, causando la trasmissione dell’annuncio sugli schermi dei partecipanti.

I piloti hanno fatto ricorso alla procedura di riposizionamento automatico, che fa sì che il drone si stabilizzi in una posizione sicura per poi atterrare. Tuttavia, alcuni degli aeromobili sarebbero caduti nel Po. La gara è ripresa poco dopo l’episodio e proseguirà anche per tutta la giornata di sabato 13.

Evento unico in Italia, il Drone Grand Prix ha visto pochi partecipanti nella prima serata sulle sponde del Po. Ragione per la quale le autorità avevano anche deciso di non interrompere il traffico. Secondo quanto riporta La Stampa, gli interessati all’evento sarebbero rimasti anche dopo l’episodio, che non ha causato pericolo per nessuno. Anche se di certo avrà causato la preoccupazione degli organizzatori, che sono subito intervenuti per contrastare l’intrusione informatica. 



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