Cucchi: periti "ucciso anche dal trauma psichico"

(AGI) - Roma, 16 ott. - Il trauma psichico seguitoall'aggressione, o alle aggressioni, e' stato concausa dellamorte di Stefano Cucchi. Lo dicono i due medici che hannocondotto una nuova indagine indipendente sulla morte delgeometra romano, avvenuta il 22 ottobre 2009 una settimana dopol'arresto per droga. Secondo il chirurgo Alberto Barbieri e lopsichiatra Massimiliano Aragona, entrambi di Medici per iDiritti Umani (MEDU), la sofferenza psicologica di Cucchi "e'esacerbata dal dolore fisico e da fattori ri-traumatizzantiquali la detenzione (il reparto protetto dell'ospedale'Pertini' dov'era ricoverato e' dotato di celle come uncarcere) e

(AGI) - Roma, 16 ott. - Il trauma psichico seguitoall'aggressione, o alle aggressioni, e' stato concausa dellamorte di Stefano Cucchi. Lo dicono i due medici che hannocondotto una nuova indagine indipendente sulla morte delgeometra romano, avvenuta il 22 ottobre 2009 una settimana dopol'arresto per droga. Secondo il chirurgo Alberto Barbieri e lopsichiatra Massimiliano Aragona, entrambi di Medici per iDiritti Umani (MEDU), la sofferenza psicologica di Cucchi "e'esacerbata dal dolore fisico e da fattori ri-traumatizzantiquali la detenzione (il reparto protetto dell'ospedale'Pertini' dov'era ricoverato e' dotato di celle come uncarcere) e l'isolamento, dal momento che gli viene negata lapossibilita' di comunicare con persone di fiducia". E c'e' poi"l'importante diminuzione dell'appetito", una inanizione vera epropria: a detta dei due specialisti autori dell'indagine "lamancata percezione del bisogno primario di alimentarsi",provocata dal trauma psichico e dal dolore persistente "inconcomitanza con altre reazioni post-traumatiche come lachiusura e la sospettosita', ha un "ruolo causale determinante"sulla condotta alimentare di Stefano Cucchi, caratterizzata daun'assunzione di cibo e liquidi gravemente insufficiente". E aquesto punto la successione degli eventi dice che la condottaalimentare del paziente, con conseguente drammatico caloponderale, "contribuisce in modo decisivo a sostenere unasindrome da inanizione in un soggetto che gia' al momentodell'arresto risultava sottopeso". Quindi, il progredire diquesta sindrome, "senza la messa in atto di interventiterapeutici efficaci" porta in successione ad un "severosquilibrio metabolico-elettrolitico", e di conseguenza "ad unprobabile arresto cardiaco aritmico" e infine alla "morte diStefano Cucchi". Per gli estensori dell'indagine medicaindipendente, dunque, la sequenza dei fatti e' chiara:aggressione e trauma al capo e al sacro, cui si innestanofattori concausali quali il ridotto introito di cibo, lasindrome di inanizione, l'arresto cardiaco e il decesso. "Leviolenze fisiche sono la causa prima della sua morte - hannodetto Barbieri e Aragona - Pero' c'e' un nesso causale traaggressione e sindrome di inanizione che porta alla morte diStefano. C'e' stata la demolizione di un essere umano". Iltutto in una settimana, dal 16 al 22 ottobre 2009. (AGI) .