Contratti Expo: Maroni chiede giudizio col rito immediato

(AGI) - Milano, 25 set. - "Il presidente Maroni rinunciaall'udienza Preliminare" nell'ambito dell'inchiesta in cui ilgovernatore e' accusato di presunte pressioni per far ottenereun lavoro e un viaggio a Tokyo a due sue ex collaboratrici. Acomunicarlo e' Domenico Aiello, difensore di Maroni. "Questamattina - annuncia l'avvocato - ho presentato, presso lacancelleria della Dottoressa Valori, istanza di rinunciaall'udienza preliminare e richiesta di rito immediato". Ladecisione "ha lo scopo di avere il prima possibile unapronunzia nel merito, senza altri passaggi interlocutori,davanti ad un giudice terzo e indipendente, che accerti i fattinella

(AGI) - Milano, 25 set. - "Il presidente Maroni rinunciaall'udienza Preliminare" nell'ambito dell'inchiesta in cui ilgovernatore e' accusato di presunte pressioni per far ottenereun lavoro e un viaggio a Tokyo a due sue ex collaboratrici. Acomunicarlo e' Domenico Aiello, difensore di Maroni. "Questamattina - annuncia l'avvocato - ho presentato, presso lacancelleria della Dottoressa Valori, istanza di rinunciaall'udienza preliminare e richiesta di rito immediato". Ladecisione "ha lo scopo di avere il prima possibile unapronunzia nel merito, senza altri passaggi interlocutori,davanti ad un giudice terzo e indipendente, che accerti i fattinella loro reale portata". Aiello sottolinea che "ildibattimento e' infatti la sede piu' idonea (se non l'unica)per consentire alla difesa tempi e mezzi necessari perdimostrare la assoluta legittimita' del comportamento delpresidente Maroni e dei suoi collaboratori e la totaleinconsistenza della prova in questi mesi prodotta dal pm asostegno della tesi d'accusa". Il legale del governatore,quindi, conclude: "In tutta la sua lunga attivita' politica eistituzionale il presidente Maroni ha sempre ritenuto lapropria condotta immune da censure e perfettamente rispettosadella legge: questo vale naturalmente anche per l'inchiestadella Procura di Milano che lo vede coinvolto. Sono convintoche in questo modo potremo avere un processo sereno, giusto,proporzionato a quella che e' la reale portata dei fatticontestati". L'esponente leghista e' accusato dal pm EugenioFusco di avere esercitato, nel maggio 2014, pressioni suivertici di Expo per far ottenere un biglietto in business e unsoggiorno in un albergo a Tokyo alla sua collaboratrice MariaGrazia Paturzo alla quale sarebbe stato legato da "unarelazione affettiva". A Maroni viene anche contestata laturbata liberta' degli incanti anche per aver fatto ottenereuna consulenza da 30mila euro a un'altra collaboratrice, MaraCarluccio, senza indire una gara pubblica. Uno dei due reati,l'induzione indebita, e' compreso nella legge Severino chedisciplina la sospensione e la decadenza dalle carichepubbliche. Il giudizio immediato e' un procedimento previstodal codice che e' caratterizzato dalla mancanza dell'udienzapreliminare e, quindi, segue un iter accelerato rispetto aquello ordinario. (AGI)