Addio Fido. Dove seppellire l'amico a quattro zampe

Dare degna sepoltura agli animali domestici non è un fenomeno moderno. Il cimitero romano 'Casa Rosa' ha un secolo di storia

Addio Fido. Dove seppellire l'amico a quattro zampe

Sono sempre felici di vederci, sanno come esserci vicini nei momenti difficili e in cambio chiedono solo acqua, crocchette e affetto. E noi dai nostri animali domestici non vorremmo mai separarci. Eppure prima o poi quel momento arriva. Cosa fare allora? Cosa prevede la legge? E' possibile seppellire Micio e Fido in un cimitero? La risposta è si. Ma chi pensa che sia un prodotto dei tempi moderni sbaglia di grosso: il cimitero più antico d'Italia, quello di Roma, aprì quasi un secolo fa. Ma già gli antichi egizi riservavano ai gatti un luogo in cui potessero trovare la pace eterna.

Primo passo: compilare le pratiche burocratiche

Quando un animale muore, spiega Carlos Arija Garcia sul sito "La legge per tutti", la prima cosa da fare è chiamare il veterinario (o portargli l’animale in clinica) affinché ne certifichi ufficialmente la morte. Se il cane aveva un tatuaggio o un microchip su cui era registrata la sua identità, il veterinario rilascerà un certificato di decesso purché lo abbia prima constatato personalmente. Il certificato andrà portato all’Asl entro un certo termine dalla data del decesso dell’animale, dai 3 ai 15 giorni a seconda delle disposizioni di ogni singola Azienda sanitaria locale. Il cane, a questo punto, verrà cancellato dall’anagrafe. Per il gatto, invece, non è necessario alcun certificato. Il certificato di morte del cane deve riportare il fatto che l’animale non abbia morso né una persona né un altro animale negli ultimi 15 giorni. Se così fosse stato, infatti, il cane non potrebbe essere soppresso finché non viene accertato che non abbia contagiato la rabbia a qualcuno.

Addio Fido. Dove seppellire l'amico a quattro zampe
 Il cimitero per animali 'Casa Rosa' di Roma

Sepoltura in giardino, cremazione o cimitero?

Una volta completate le pratiche burocratiche, viene la parte più difficile: cosa fare del corpo del nostro migliore amico? Ci sono ben quattro possibilità:

  • Chi dispone di un giardino oggi può seppellirlo lì, a patto che l'animale non sia morto per infezione. Il rischio è che il processo di decomposizione possa inquinare le falde acquifere. 
  • la seconda possibilità è quella di portare il corpo dell’animale domestico dal veterinario, che provvederà, a sua volta, a recapitarlo presso una delle ditta incaricate della cremazione dei cadaveri. In questo caso ci sarà da pagare una quota di smaltimento stabilita dalla ditta. Ma siccome in questo caso il nostro cane o gatto viene cremato insieme ad altri animali, non è possibile chiedere la restituzione delle ceneri.
  • E' possibile, invece, avere indietro le ceneri se lo si porta ad un centro di cremazione singola
  • Infine è possibile seppellire il nostro amico a quattro zampe in un cimitero per animali, presentando il certificato di morte firmato dal veterinario. Il prezzo da pagare non è proprio economico ma, in cambio, si può ottenere una tomba ed un orario di visita per cinque anni, dopodiché il corpo dell’animale domestico viene gettato in una fossa comune per recuperare spazio.

Quest'ultima opzione piace sempre di più, al punto che negli ultimi anni sono proliferati i cimiteri per animali, spazi verdi in cui assicurare una cuccia per l'eternità. Ecco alcuni dei cimiteri per animali più famosi:

  • Casa Rosa - Roma

Aperto nel 1923, Casa Rosa, in zona portuense a Roma, è il più antico cimitero per animali d'Italia. Creata da padre dell’attuale proprietario, Luigi Molon, questa area ospita non solo cani e gatti ma anche animali d’affezione meno domestici ma altrettanto meritevoli di sepoltura. Lui stesso, per primo, ha voluto seppellire il cavallo che lo ha accompagnato nella sua infanzia. Ma l'idea gli venne da una richiesta di Benito Mussolini di poter seppellire li la gallina domestica con cui giocavano i suoi figli. Nel cimitero sono sepolti anche altri animali dal 'cognome' famoso: il cane di Sandro Pertini e i gatti di Anna Magnani

Addio Fido. Dove seppellire l'amico a quattro zampe
 Luigi Molon
  • Il "Fido custode" - Milano

Non ha gli anni della Casa Rosa, ma il Fido Custode è il cimitero per animali più grande d'Italia e d'Europa. Situato in una tranquilla area verde del Parco Sud Milano tra il Parco Trenno e il Bosco in Città, questa struttura dedica oltre 50mila metri quadrati, alcuni completamente recintati, e può ospitare fino a 4.800 animali. Questo limite è temporaneo, perché il cimitero per animali milanese punta a raggiungere i 30mila posti, a pieno regime, senza fare differenza di razza e di taglie.

  • Argo - Padova

Un Cimitero animali in Veneto, si trova a Padova. Argo - questo il suo nome -  è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Padova e occupa un’area verde vicino al Parco del Basso Isonzo e in prossimità del Prato della Valle.

Tra gli altri cimiteri più noti, anche il Parco Beato, nelle campagne di Zagonara di Lugo di Ravenna, che ospita 7.000 tombe di animali domestici su un ettaro di terreno ricoperto da prati inglesi, siepi e alberi secolari. E siccome il fenomeno non conosce confini geografici, a Sud Italia, troviamo i cimiteri dei Due Trulli a Bari e il Giardino di Artemide a Reggio Calabria. Di recente, anche il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato all'unanimità un'apposita legge per l'istituzione e regolamentazione di strutture deputate ad accogliere salme o ceneri degli animali da compagnia, "alla luce della mutata e crescente sensibilità maturata nel nostro Paese in materia di tutela degli animali, è tangibile il contributo degli animali d'affezione alla qualità della vita umana ed il loro valore per la società". 

 



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