Capodogli spiaggiati: Wwf, inquietante segnale di allarme

(AGI) - Pescara, 12 set. - "E' un vero e proprio gridod'allarme, gravissimo in un bacino chiuso e di piccoledimensioni, che dovrebbe indurci a rivedere profondamente ilnostro atteggiamento nei confronti del mare Adriatico". E'questo il primo commento del WWF, dopo il clamorosospiaggiamento di 7 capodogli sulla spiaggia di Punta Aderci aVasto, affidato al delegato regionale per l'Abruzzo Luciano DiTizio. "Il nostro pensiero, anche se e' chiaramente daconfermare, - sottolinea Fabrizia Arduini, referente energiaper il WWF Abruzzo - va all'intensa attivita' di ricercageosismica attraverso l'air-gun da parte delle compagniepetrolifere, attualmente

(AGI) - Pescara, 12 set. - "E' un vero e proprio gridod'allarme, gravissimo in un bacino chiuso e di piccoledimensioni, che dovrebbe indurci a rivedere profondamente ilnostro atteggiamento nei confronti del mare Adriatico". E'questo il primo commento del WWF, dopo il clamorosospiaggiamento di 7 capodogli sulla spiaggia di Punta Aderci aVasto, affidato al delegato regionale per l'Abruzzo Luciano DiTizio. "Il nostro pensiero, anche se e' chiaramente daconfermare, - sottolinea Fabrizia Arduini, referente energiaper il WWF Abruzzo - va all'intensa attivita' di ricercageosismica attraverso l'air-gun da parte delle compagniepetrolifere, attualmente utilizzato soprattutto sulle costedell'altra sponda dell'Adriatico. L'air-gun e' una pratica cheper l'intensita' di suono prodotto nel sottofondo marinodiviene micidiale per i cetacei e non solo, come dimostra unaampia letteratura a riguardo". Anche i sonar militari, inparticolare quelli a bassa frequenza, - ha aggiunto - hannoconseguenze devastanti per il mare e sono causa diretta dispiaggiamenti di massa e di emorragie per la risalitaeccessivamente rapida degli animali spaventati da suoni maisentiti in mare. Le ricerche petrolifere, al di la' delmicidiale air-gun, provocano danni anche con altre attivita':nel sito di Maria Rita D'Orsogna si legge, ad esempio, che nel2008 circa 100 balene si spiaggiarono e morirono lungo le costedel Madagascar in conseguenza, come venne acclarato da unostudio indipendente, di stimolazioni acustiche connesse appuntoalla ricerca di giacimenti nel fondo marino. Basta progettiinerenti gli idrocarburi in mare Adriatico, basta fiumi cheriversano quotidianamente veleni: facciamo appello alle forzepolitiche e a tutte le Regioni che si affacciano su questo mareperche' si attivino immediatamente per avviare la tutela,concretamente e non a chiacchiere, di un fragilissimoecosistema, fonte di vita di moltissime specie viventi compresala nostra. "La politica dello sfruttamento selvaggio - haconcluso Luciano Di Tizio - non ci ha portato da nessuna parte.Le compagnie petrolifere promettono, a fronte delle loroperforazioni, vantaggi immediati per la collettivita' che nonci sono mai stati o che comunque non hanno compensato i danniecologici ed economici per i territori coinvolti. Per costruireun domani ecocompatibile e che davvero ci possa portare fuoridalla attuale pesante crisi occorre guardare al futuro e non alpassato. E le fonti energetiche fossili ormai sono soltanto unresiduo del passato. Da sottolineare infine che quello di PuntaAderci e' il piu' grosso spiaggiamento di balene di tutto ilMediterraneo dalla fine 1800 ad oggi. E' inoltre importanteevidenziare che l'eccezionale dispiegamento di esperti e divolontari ha portato quattro individui, uno dei quali avevaframmenti di una grossa rete infilata in bocca, a riprendere ilmare aperto". "Speriamo che tutto vada per il meglio - ha dettola guardia WWF Stefano Taglioli - perche' questo sarebbe ilpremio migliore per il lavoro dei volontari che sono accorsi adecine con commovente abnegazione". (AGI)