Camorra: blitz contro clan Cuccaro-Andolfi, 40 misure cautelari

(AGI) - Napoli, 24 mar. - Operazione di carabinieri e poliziacontro una quarantina di soggetti ritenuti affiliati alcartello camorristico Cuccaro-Andolfi, attivo nei quartierinapoletani di Barra e Ponticelli. Il gip di Napoli ha emessouna misura cautelare per associazione a delinquere di tipomafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico distupefacenti, contrabbando di tabacchi lavorati esteri,introduzione e spendita nello stato di banconote false,estorsione, omicidio, corruzione in atti giudiziari edetenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Incursioni e sparatorie tra la gente nel rione popolare'Conocal' di Ponticelli, quartiere della periferia orientale diNapoli,

(AGI) - Napoli, 24 mar. - Operazione di carabinieri e poliziacontro una quarantina di soggetti ritenuti affiliati alcartello camorristico Cuccaro-Andolfi, attivo nei quartierinapoletani di Barra e Ponticelli. Il gip di Napoli ha emessouna misura cautelare per associazione a delinquere di tipomafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico distupefacenti, contrabbando di tabacchi lavorati esteri,introduzione e spendita nello stato di banconote false,estorsione, omicidio, corruzione in atti giudiziari edetenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Incursioni e sparatorie tra la gente nel rione popolare'Conocal' di Ponticelli, quartiere della periferia orientale diNapoli, nell'ambito di una 'guerra' tra clan sono al centro diuna indagine dei carabinieri che ha portato all'esecuzione diuna misura cautelare nei confronti di una dozzina di personeritenute nella sfera nel clan D'Amico. La cosca e' storicamenteegemone nel rione 'Conocal' e attualmente in conflitto con ilgruppo De Micco. Nel corso delle indagini sono stati'cristallizzati' i raid attraverso riprese investigative chedocumentano le incursioni intimidatorie, gli spari per lestrade, la risposta al fuoco delle giovanissime vedette armatee la paura della gente. I reati contestati agli arrestati sonoquelli di tentato omicidio, sequestro di persona, porto edetenzione di armi da sparo, aggravati dal metodo mafioso. Nelle immagini raccolte tra maggio e settembre scorso sivedono con nitidezza i raid a bordo di scooter degli affiliatia una cosca; la gente che corre via impaurita; l'inseguimentodelle vedette armate che esplodono colpi contro i rivali appenapassati per quella strada in moto; ma anche il passaggio dipistole tra giovanissimi legati a un clan; l'ingresso nel rionedi gruppi di fuoco per spedizioni punitive o atti intimidatoriin pieno giorno, con spari verso le finestre di abitazioni; il'pattugliamento' armato delle strade. Episodi che accadono adogni ora del giorno e della notte, anche mentre vi sonopassanti e bambini in strada. I rivali dei D'Amico formano ilgruppo dei De Micco, di cui ieri in un'altra operazione sonostati arrestati altri 11 esponenti. Un clan i cui affiliatisono riconoscibili anche per tatuaggi in diverse parti delcorpo in cui spesso si legge 'Bodo', nome di un personaggio deicartoon caro al boss Marco, che con i fratelli Salvatore eLuigi a capo della cosca (i tre sono in carcere, ndr.). Iltatuaggio e' una attestazione di fedelta' al capoclan. (AGI)