"Pietro Grasso ti fara' assumere", arrestato truffatore calabrese

(AGI) - Reggio Calabria - Sfruttando l'omonimia con ilpresidente del Senato, con cui in realta' non aveva alcun tipodi rapporto, prometteva  [...]

"Pietro Grasso ti fara' assumere", arrestato truffatore calabrese
(AGI) - Reggio Calabria, 3 lug. - Sfruttando l'omonimia con ilpresidente del Senato, con cui in realta' non aveva alcun tipodi rapporto, prometteva posti di lavoro facendosi pagare.Cosi', un appartenente al Corpo della Polizia Municipale diReggio Calabria, Pietro Desiderio Grasso, e' stato arrestatodai finanzieri del Gruppo di Reggio Calabria, che hannoeseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessadal gip Adriana Trapani per i reati di truffa, falso,millantato credito e peculato. Un'altra ordinanza gli e' statanotificata dagli investigatori della Squadra Mobile diretta dalprimo dirigente Gennaro Semeraro per reati analoghicontestatigli nell'ambito della stessa inchiesta, nata dalladenuncia di alcuni cittadini. L'indagine della Guardia diFinanza, infatti, ha rivelato che l'uomo, millantando unaparentela ("siamo figli di due fratelli" diceva) con il suoomonimo, l'ex procuratore nazionale antimafia oggi presidentedel Senato, ovviamente ignaro di tutto, avrebbe promesso aingenui cittadini assunzioni presso pubbliche amministrazioniricevendo in cambio cospicue somme di denaro. Le cifrerichieste andavano dai 10mila ai 30mila euro, pagabili anche in'comode' rate. Dopo il pagamento l'uomo avrebbe fattosottoscrivere falsi contratti di assunzione, da lui stessopredisposti. I finanzieri ne hanno trovati parecchi in casa diGrasso: falsi contratti di assunzione intestati al Comune, allaRegione Calabria, al ministero dell'Interno, al ministero dellePolitiche Agricole e alla Presidenza del Consiglio regionaledella Calabria. Su tali documenti erano stati apposti timbri,risultati poi un timbro originale della Polizia Municipale diReggio Calabria sottratto agli uffici del Comando dove l'uomoprestava servizio, un timbro falsificato riferibile agli ufficiamministrativi del Comune di Reggio Calabria ed un timbrolineare della Guardia di Finanza risultato essere completamentecontraffatto. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe anche utilizzatoper le sue attivita' illecite le autovetture di servizio diproprieta'  del corpo di polizia municipale. A suo carico e'stato ipotizzato anche il reato di rivelazione di segretod'ufficio. Dalla ricostruzione effettuata dalle Fiamme Gialle,le somme intascate da Grasso dal 2010 ad oggi si aggirerebberoa circa 500.000 euro. Le indagini di natura patrimoniale sonotuttora in corso. .