'Ndrangheta: beni per oltre 3, 5 milioni confiscati a Roma

(AGI) - Reggio Calabria, 4 dic. - Beni per oltre 3 milioni emezzo di euro riconducibili alla cosca di 'ndranghetadenominata "Gallico", operante a Palmi in provincia di ReggioCalabria, sono stati confiscati a Roma dalla Guardia diFinanza. Il provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria,Sezione misure di prevenzione, e' stato eseguito dai finanzieridel Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico diRoma. I beni oggetto di confisca sono direttamente eindirettamente riconducibili a due affiliati della coscaGallico. I destinatari del provvedimento sono FrancescoFrisina, figlio di Domenico ucciso nel 1979 nell'ambito dellasanguinosa faida

(AGI) - Reggio Calabria, 4 dic. - Beni per oltre 3 milioni emezzo di euro riconducibili alla cosca di 'ndranghetadenominata "Gallico", operante a Palmi in provincia di ReggioCalabria, sono stati confiscati a Roma dalla Guardia diFinanza. Il provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria,Sezione misure di prevenzione, e' stato eseguito dai finanzieridel Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico diRoma. I beni oggetto di confisca sono direttamente eindirettamente riconducibili a due affiliati della coscaGallico. I destinatari del provvedimento sono FrancescoFrisina, figlio di Domenico ucciso nel 1979 nell'ambito dellasanguinosa faida che aveva visto contrapposte le coscheCondello e Gallico; e il nipote Alessandro Mazzullo, 31enne. Leindagini che hanno condotto alla confisca sono partite nel 2009e hanno consentito di ricostruire l'infiltrazione, da parte disoggetti appartenenti a consorterie della 'ndranghetacalabrese, nel tessuto economico ed imprenditoriale capitolino.Le risultanze dell'indagine hanno evidenziato che la coscaGallico, grazie a legami dei due destinatari del provvedimentocon altri elementi di elevata caratura criminale, collegati avario titolo con la cosca Alvaro di Sinopoli e Cosoleto,rispettivamente denominate "Carni i cani" e "testazza ocudalonga", che gia' da tempo operavano a Roma, avevadelocalizzato il proprio centro di interessi dalla Calabriaalla Capitale. I due destinatari del provvedimento, infatti, inun ristretto lasso di tempo sarebbero riusciti ad avviare unaserie di operazioni finanziarie tese all'acquisizione diimmobili e alla gestione di varie attivita' commerciali,soprattutto nel settore della ristorazione. (AGI).