Ucraina: Macron e Merkel, rispettare il cessate il fuoco

Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno bollato le crescenti violazioni del cessate il fuoco in Ucraina orientale, come "inaccettabili" e hanno esortato le parti in conflitto ad "assumersi le proprie responsabilità". In un comunicato diffuso dall'Eliseo, i due leader hanno sottolineato che la soluzione alla disputa scoppiata nel 2014 nella regione del Donbass fra l'esercito ucraino e le milizie separatiste pro russe per il controllo del territorio non può che essere "pacifica".
    Macron e Merkel hanno ribadito il loro sostegno al "pieno rispetto della sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina" e l'impegno per la piena attuazione degli accordi di Minsk, firmati a febbraio 2015 dai presidenti della Russia, Vladimir Putin e l'Ucraina, Petro Poroshenko. Entrambi i leader ne hanno chiesto l'attuazione "per alleviare le sofferenze delle popolazioni più colpite dalla situazione attuale".
    Macron e Merkel hanno accolto con favore l'accordo raggiunto nel quadro del gruppo di contatto trilaterale composto da rappresentanti di Russia e Ucraina e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), per liberare fino a 380 prigionieri da entrambe le parti. "Deve essere attuato senza indugio, sarebbe un grande passo avanti nell'attuazione degli accordi di Minsk", hanno sottolineato nella nota, in cui hanno esortato entrambe le parti a facilitare lo scambio degli altri detenuti.
    I due leader hanno anche chiesto il ritorno dei funzionari russi nel Centro comune per il controllo del cessate il fuoco nell'Ucraina orientale, il cui ritiro è stato annunciato dalla Russia il 18 dicembre. 

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